Nasce il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

di | 18 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

sprechi alimentariIn tempi di crisi buttare via il cibo è un paradosso inaccettabile. L’istituzione del gruppo di lavoro di prevenzione dello spreco alimentare voluto dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, va nella direzione del contrasto a questo malcostume. È un progetto che rientra nel Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti presentato lo scorso ottobre e che si configura come urgente e non più rinviabile. I numeri dello spreco alimentare nel nostro Paese sono a tutti gli effetti inaccettabili.
Secondo il Rapporto 2013 sullo spreco domestico dell’Osservatorio Waste Watcher ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo possibile ammonterebbe dunque a circa 8,7 miliardi di euro. Secondo i monitoraggi di Last Minute Market, inoltre, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre due milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300mila tonnellate dalla distribuzione.
Il gruppo di lavoro e prevenzione dello spreco alimentare è coordinato da Andrea Segrè, docente all’Università di Bologna, fondatore e presidente di Last Minute Market e promotore della campagna europea “Un anno contro lo spreco”, ed è composto dallo scienziato Vincenzo Balzani; dalla regista Maite Carpio, attiva nella solidarietà e fondatrice dell’onlus Agenda Sant’Egidio; dall’attore Giobbe Covatta, da sempre impegnato in iniziative di solidarietà; e dalla scrittrice Susanna Tamaro, in prima linea nella battaglia contro lo spreco.
Proprio questo board operativo sarà il motore di elaborazione del Pinpas, il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare di cui per la prima volta l’Italia si dota: “Il Piano sarà il portato di un’elaborazione congiunta – spiega il coordinatore Andrea Segrè – da svilupparsi in una vera e propria Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Tutti gli attori della filiera e le organizzazioni attive nella lotta agli sprechi alimentari che vogliono dare il proprio contributo saranno chiamati a esprimere indicazion i e buone pratiche per ridurre gli sprechi di cibo e la produzione di rifiuti. Il 5 febbraio 2014 è la data fissata per la convocazione degli “Stati generali” della prevenzione dello spreco alimentare, e contiamo si traduca in una vera e propria Giornata nazionale di lotta allo spreco alimentare”.

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