Napolitano: riaffermare l’importanza del credito cooperativo

di | 22 novembre 2013 | economia | 0 commenti

soldiIl Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “ritiene importante riaffermare la validità del ruolo che il sistema del Credito Cooperativo italiano ha esercitato, e svolge ancora oggi, a sostegno della crescita economica e sociale del nostro Paese”. Così il Capo dello Stato nel messaggio inviato al presidente di Federcasse Alessandro Azzi in occasione della celebrazione dei 130 anni delle costituzione della prima Cassa Rurale italiana. ”Anche nell’attuale difficile situazione economico-finanziaria – ha aggiunto – l’adesione e al principio mutualistico ed il radicamento territoriale hanno consentito alle Banche di Credito Cooperativo di essere interpreti attente delle esigenze delle comunità nelle quali operano, con particolare riguardo alle famiglie ed alle piccole imprese, pur introducendo le necessarie innovazioni sul piano organizzativo ed operativo”.

La crisi economica che da anni sta impoverendo l’Italia di certo complica il quadro. Infatti il numero uno di Federcasse esprime “l’auspicio che la fase del rigore possa essere accompagnata da adeguati stimoli alla crescita. Il nostro Paese ne ha grande bisogno”. Aprendo l’assemblea dell’associazione, Azzi ha sottolineato che “l’Italia di oggi fa fatica a costruire speranza . È importante che la politica torni autorevole e capace di dare risposte”.
Sul fronte della Ue Azzi poi ha fatto presente che “c’è bisogno di regole europee davvero proporzionali. E adeguate. E sensate”.
Il presidente di Federcasse ha evidenziato i rischi dell’avvio dell’Unione bancaria. La preoccupazione è che il processo di regolamentazione “non tenga adeguatamente conto delle differenze che esistono fra banche oggettivamente diverse per dimensione, forma giuridica, modello operativo e propensione al rischio”.

Come è noto, ormai da tempo le Banche di Credito Cooperativo sono le uniche a conoscere il territorio e a credere nelle piccole e medie imprese, concedendo prestiti necessari a superare questa grave congiuntura economica.

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