Muriel Spark, la vita, i romanzi e la conversione al cattolicesimo

di | 28 agosto 2013 | cultura | Commenti disabilitati su Muriel Spark, la vita, i romanzi e la conversione al cattolicesimo

di Cinzia Giorgio (*)

Cinzia GiorgioL’autrice scozzese Muriel Spark nacque a Edimburgo nel 1918 da padre ebreo e madre anglicana. Nel 1937 sposò Sidney Oswald Spark e lo seguì in Rhodesia, l’attuale Zimbabwe. Dal matrimonio nacque un figlio, Robin. Pochi mesi dopo la nascita di Robin, la Spark cominciò ad accorgersi delle crisi maniaco-depressive di Sidney, che spesso sfociavano in eccessi d’ira e in percosse. Sconvolta, lasciò marito e figlio per poi rientrare nel Regno Unito nel 1944, lavorando nell’Intelligence durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante continuasse a inviare denaro per il sostentamento di Robin, i rapporti con il figlio non furono mai buoni, soprattutto dopo la decisione del ragazzo di abbracciare la fede ebraica.

Subito dopo la guerra Muriel Spark diresse la Poetry Society assieme al poeta Derek Stanford. Fu in questo periodo che ebbe una profonda e tormentata crisi spirituale. La sua raccolta di poesie The Fanfarlo and Other Verses era stata appena pubblicata quando Muriel Spark, nel luglio del 1952, andò a trovare un pastore anglicano, il vicario di St Augustine in Queen’s Gate Terrace a Kensington. Il vicario la mise in contatto con Father Wells, che le suggerì alcune letture e le diede consigli preziosi per far chiarezza sulla sua crisi religiosa. Intanto proseguiva la sua corrispondenza con il monaco benedettino Ambrose Agius. Era un momento molto duro per Muriel Spark: non aveva abbastanza denaro per sostenersi e dovette cominciare a lavorare come segretaria part-time per l’editore Peter Nevill.

Fortemente influenzata dagli scritti di Newman, il pastore anglicano che si convertì alla Chiesa Romana Cattolica e fu fatto cardinale, Muriel Spark cominciò a meditare sulla sua vita e sulla sua carriera. A superare la crisi spirituale e i problemi finanziari l’aiutò lo scrittore Graham Greene, anche lui un cattolico convertito. Nel 1954 la Spark decise di convertirsi al credo cattolico, passo che riteneva cruciale per poter avviare la sua carriera di autrice di romanzi. Fu sostenuta e incoraggiata in questa sua scelta sia da Graham Greene che da Evelyn Waugh. L’autrice Penelope Fitzgerald scrisse che Muriel Spark non si sentì veramente una scrittrice finché non si convertì alla Chiesa Cattolica Romana.

Muriel Spark lasciò così Londra per la campagna del Kent. Continuava però ad avere problemi economici piuttosto seri, tant’è che Greene le inviò del denaro e lei poté in tal modo dedicarsi alla stesura del suo primo romanzo, The Comforters  (1957). L’originalità degli argomenti e dei toni da lei usati nei romanzi furono il suo tratto distintivo fin dagli esordi letterari. Fu The Prime of Miss Jean Brodie (1961) il romanzo che decretò il successo della Spark. Si tratta di un romanzo, ambientato nella Edimburgo degli anni Trenta, ricco di metafore e di echi mitologici rielaborati in chiave psicanalitica, ma con una leggerezza minimalista e un’ironia acuta e quasi impalpabile.

L’influenza del Cristianesimo cattolico è innegabilmente presente in molta della sua produzione narrativa. Molti sostengono che la conversione di Muriel Spark alla chiesa Cattolica Romana e il suo concetto di fede sono punti di riferimento essenziali per poter comprendere l’universo letterario dell’autrice. Tuttavia, nell’intera opera dell’autrice scozzese, diviene evidente più che la sua adesione al cattolicesimo, la costante e pungente critica alla fallibilità umana, al di là di un possibile giudizio onnisciente. Dopo essere stata proclamata Dame dalla regina Elisabetta II nel 1993, La Spark ottenne la cittadinanza onoraria di Civitella nel 2005. Muriel Spark è morta il 13 aprile del 2006 nella sua villa in Toscana.

(*) Scrittrice e saggista. Dottoranda di Letterature comparate presso l’Università degli Studi Roma Tre 

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