Moody’s: il rating del debito italiano resta nella parte bassa

di | 18 marzo 2014 | economia | 0 commenti

moodysDopo Fitch anche Moody’s rimette gli occhi sul debito sovrano del Belpaese, con grande gioia degli speculatori. Il rating dell’Italia “probabilmente rimarrà nella parte più bassa dei rating con grado d’investimento (più alti del livello speculativo) nel futuro prevedibile”. Lo scrive l’agenzia di rating, spiegando che restano “persistenti” sfide di carattere strutturale che “abbassano le prospettive di crescita dell’Italia”.
Gli esperti di Moody’s riportano che la situazione dell’eurozona nel suo complesso è nettamente migliorata e lascia spazio a interventi selettivi sul rating di alcuni Paesi “core”, ma è da escludere che analoghi provvedimenti possano essere presi a beneficio dei Paesi periferici. A livello generale, la stabilizzazione dei trend del credito nell’eurozona, sommati ai progressi realizzati nelle riforme strutturali a sostegno della crescita e le pressioni nettamente ridotte che gravano ora sull’eurozona lasciano spazio per “azioni selettive” sui rating sovrani dell’eurozona.
Questo, però, non riguarderà i Paesi periferici a causa degli “elevati livelli di debito, di una crescita modesta e di un lento progresso sul terreno delle riforme istituzionali”, oltre che del persistente rischio di “un peggioramento delle condizioni”. Tutte queste condizioni, si legge nel rapporto di Moody’s, continuano a rappresentare una sfida per il profilo creditizio dei Paesi periferici “riducendo lo spazio per revisioni al rialzo dei rating” e di conseguenza per “un ritorno ai livelli di rating pre-crisi” in un futuro a breve-medio termine.

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