Monsignor Toso a Salerno: la Pace impone una democrazia samaritana

di | 7 febbraio 2014 | mondo cattolico | 0 commenti

toso“Essere costruttori di pace non significa soltanto impegnarsi per impedire i conflitti ma lavorare per far sì che si affermi una democrazia samaritana, in cui non ci si dimentica di chi rimane indietro”. Monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha presentato agli studenti del Liceo Statale “Alfano I di Salerno i contenuti del Messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale della Pace. Ma la sua “lectio” non si è limitata a declinare i temi del testo di Francesco che attribuisce al senso di fraternità una valenza architettonica di fondamento e via per la Pace; è entrata nel vivo delle questioni ribadendo che la Pace abbraccia la giustizia sociale e la democrazia “ad alta intensità”, l’unica in grado di garantire lo sviluppo integrale della persona umana: “Se non ho un lavoro – ha detto, rivolgendosi ad una platea di alunni delle IV e Vi classi che lo hanno seguito con attenzione e trasporto – non potrò crearmi una famiglia, né inseguire la mia realizzazione sociale, nel senso che non avrò modo di contribuire al progresso della mia comunità, perché mi sarà preclusa la possibilità di partecipare direttamente alla vita pubblica o, indirettamente, votando in maniera libera e priva di condizionamenti legati ai miei bisogni”.

Insomma tutto discende dalla Pace che ha il suo fondamento nella fraternità. “Ma la fraternità – ha aggiunto l’ex rettore dell’Università salesiana – non è una prerogativa solo del cristianesimo. Basta ricordare il trittico della Rivoluzione Francese: libertà, fraternità, uguaglianza”. Cosa c’è di diverso? – ha chiesto alla platea – perché quegli ideali così interdipendenti tra di loro hanno dovuto fare i conti con una realtà fattuale molto diversa?”. Monsignor Toso ha spiegato ai ragazzi che la differenza consiste nel fatto che quei tra valori non erano aperti alla trascendenza, alla presenza ed all’incontro con Dio che vuole di sviluppo integrale di tutti e di tutti i popoli”.

Il convegno sul messaggio di Sua Santità Papa Francesco per la giornata mondiale per la Pace, ospitato presso il teatro “Augusteo”, ha registrato una partecipazione entusiasta di giovani che hanno voglia di impegnarsi per il bene comune e sono pronti a fare la propria parte.

Dopo i saluti della professoressa Elisabetta Barone, Dirigente scolastico Alfano I°, che è anche Presidente Diocesana dell’Azione Cattolica e del vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione, Eva Avossa (che ha portato il saluto della città al segretario del Dicastero vaticano) è intervenuto monsignor Luigi Moretti, Arcivescovo di Salerno, che ha festeggiato il suo compleanno tra i ragazzi (“è per me – ha detto – una grande fortuna trascorrere questo giorno tra di voi, perché, come diceva il prossimo Santo Giovanni Paolo II, chi vive in mezzo ai giovani non si invecchia mai”). Poi la riflessione del presule ha abbracciato i temi legati alla pace, sottolineando come il dovere di ciascun credente è di farsi costruttore di Pace e non di limitarsi a parlarne (“nel mio piccolo faccio il possibile”).

Quindi, dopo una breve introduzione del direttore della Voce sociale, Carmine Alboretti, che ha sottolineato due caratteri peculiari della Pace – la “relazionalità”, nel senso che è una dimensione da vivere aprendosi agli altri, e la “artigianalità” – ossia va costruita giorno per giorno, con un lento ma inesorabile moto congiunto di cuore, ragione e azioni concrete, è stata la volta dell’attesa prolusione di monsignor Mario Toso.

Gli interventi sono stati intervallati da straordinarie esibizioni artistiche degli studenti salernitani che, grazie ad un corpo docente davvero eccellente e motivato, vengono messi nella condizione di poter accedere al Conservatorio con una preparazione di altissimo livello. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Salerno, Gerarda Pantalone, ed il Questore, Antonio De Jesu, ed il professore Espedito De Marino, docente di chitarra presso il Liceo Alfano I e assessore alla pubblica istruzione nel vicino comune di Scafati, tra i promotori di una bella giornata di divulgazione del Magistero e della Dottrina sociale della Chiesa.

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