Monsignor Santo Marcianò è il nuovo Ordinario militare, succede a monsignor Pelvi

di | 10 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Monsignor Santo Marcianò è il nuovo Ordinario militare, succede a monsignor Pelvi

Monsignor Marcianò

Il più giovane arcivescovo d’Italia è il nuovo ordinario militare. Monsignor Santo Marcianò, da oggi emerito di Rossano-Cariati, prende il posto di monsignor Vincenzo Pelvi, che ha raggiunto i 65 anni d’età ed è stato collocato a riposo, avendo acquisito, per effetto della nomina, il grado di generale di divisione. Laureatosi in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Messina nel 1982, il nuovo vescovo castrense ha intrapreso il cammino vocazionale presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore della capitale conseguendo, nel 1987, il Baccellierato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense.

Ordinato diacono a Roma il 24 ottobre 1987, il 9 aprile 1988 riceve l’ordinazione presbiterale nella Cattedrale di Reggio Calabria. Nel 1990 consegue il Dottorato in “Sacra Liturgia” presso il Pontificio Ateneo “S. Anselmo”. Presbitero dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, è stato parroco a Santa Venere, Vicario parrocchiale a Santa Maria del Divino Soccorso; Padre Spirituale nel Seminario Maggiore “Pio XI” dal 1991 al 1996; dal 1996 al 2006 è stato rettore dello stesso e docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria. Dal 2000 al 2006 è stato direttore del Centro Diocesano Vocazioni.

È anche iscritto all’Ordine e al Sindacato dei Giornalisti della Calabria ed alla Sezione Calabria dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, essendo diventato pubblicista dal 5 settembre 1992. Il 6 maggio 2006, all’età di 46 anni, è arrivata la nomina ad arcivescovo. Benedetto XVI lo ha chiamato a succedere all’arcivescovo Andrea Cassone, che aveva rinunciato per i raggiunti limiti di età previsti dal Codice di diritto Canonico.

D’ora in avanti si occuperà dei nostri valorosi militari impegnati in patria e all’estero in missione di Pace. Al neo ordinario gli auguri di tutta la redazione de La Voce sociale.

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