Monito di Bagnasco a politici e giudici: “Ogni atto irresponsabile passerà al giudizio della storia”

di | 23 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Monito di Bagnasco a politici e giudici: “Ogni atto irresponsabile passerà al giudizio della storia”

Papa-Francesco-e-Cardinale-Angelo-Bagnasco“Ogni atto irresponsabile – da qualunque parte provenga – passerà al giudizio della storia”. Un intero brano della prolusione del cardinale Angelo Bagnasco in apertura del Consiglio permanente della Cei è dedicato alla situazione italiana. “Non ci si può illudere – afferma – che tutto sia nuovamente a portata di mano come prima: grande impegno viene profuso dai responsabili della cosa pubblica, ma i proclamati segnali di ripresa non sembrano dare, finora, frutti concreti sul piano dell’occupazione che è il primo, urgentissimo obiettivo”.
Secondo il porporato “ogni passo è benvenuto, ma l’ora esige una sempre più intensa e stabile concentrazione di energie, di collaborazioni, di sforzi congiunti senza distrazioni, notte e giorno”. In questa prospettiva “ogni atto irresponsabile – da qualunque parte provenga – passerà al giudizio della storia”. Serve, invece, “concentrazione che porti risultati sensibili per chi vive l’ansia del lavoro!”.
Di qui il riferimento alle parole pronunciate dal Santo Padre nel corso della visita pastorale a Cagliari: “La mancanza di lavoro – che ti porta – scusatemi se sono un po’ forte, ma dico la verità – a sentirti senza dignità! Dove non c’è lavoro, manca la dignità”.
I vescovi italiani sanno bene di non avere “ricette di ordine tecnico” ma una certezza, e cioè che la famiglia è la macchina del Paese ha un cuore e un motore”: “Il centro che deve ispirare e muovere il Paese è la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, grembo della vita, cellula sorgiva di relazioni, primordiale scuola di umanità. Il patrimonio umano, che è la famiglia naturale, è un bene insostituibile e incomparabile che deve essere custodito, culturalmente valorizzato e politicamente sostenuto. Con il matrimonio, infatti, nasce un nuovo soggetto, stabilmente costituito, con doveri e diritti che lo Stato riconosce e per i quali si impegna con normative specifiche. La ragione essenziale di tale coinvolgimento giuridico sta nel fatto che in ogni famiglia è in causa il bene comune sul duplice versante della continuità e della tenuta del tessuto sociale”.

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