Monito del Papa: custodire il creato per prevenire le calamità

di | 9 febbraio 2014 | mondo cattolico | 0 commenti

Papa“La Natura ci sfida ad essere solidali e a custodire il creato anche per prevenire la calamità”. Lo ha detto il Papa nel corso dell’Angelus di oggi, riferendosi ai disagi provocati dal maltempo in molti Paesi ed anche a Roma. Eventi dannosi nei quali, molto spesso, è possibile rinvenire lo zampino dell’uomo che ha costruito dove non doveva oppure ha trascurato di monitorare laddove la situazione lo richiedeva.

Nel corso della sua riflessione domenicale il Santo Padre ha ricordato la imminente memoria della Vergine di Lourdes che cade l’11 febbraio prossimo, invitando tutti gli uomini e le donne di buona volontà “a mettere al centro la persona malata”. “Pregate per loro e con loro” – ha aggiunto. Il Successore di Pietro si è poi rivolto agli operatori sanitari che svolgono un lavoro importante delicato: “Grazie per il vostro lavoro prezioso”. “Ricordate – ha aggiunto – che non avete a che fare con corpi toccati dalla fragilità ma con persone la cui dignità non viene meno a secondo delle facoltà di cui sono più o meno in possesso”. Quindi un pensiero alle famiglie degli ammalati: “Ricevo tantissime lettere, prego per tutte le famiglie che stanno attraversando un periodo di prova. Non abbiate paura della fragilità”.

Nel corso dell’Angelus Papa Francesco ha fatto riferimento al Vangelo della domenica, in cui Gesù, rivolgendosi ai propri discepoli, li definisce “sale della terra” e “luce del mondo”. Il sale, nella tradizione ebraica, simboleggiava l’alleanza con Dio del popolo di Israele; non a caso anche sulle offerte votive veniva cosparso sempre un po’ di sale. La luce è, invece, simbolo messianico che illumina le tenebre del paganesimo. Di qui l’invito a tutti i credenti ad essere “persone luminose”, a portare la luce di Gesù nei vari ambiti della vita quotidiana.  

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