Mini-Imu e Tares, allarme dei consumatori: pagamenti e scadenze ancora nel caos

di | 20 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

taresI consumatori tornano a chiedere al governo una proroga per il pagamento di mini-Imu e Tares. La disorganizzazione e il mancato recapito dei bollettini non permettono di rispettare la scadenza, pertanto le associazioni sono pronte a fare ricorso.
”Al di là delle vaghe rassicurazioni dei giorni scorsi, sono ancora molti i cittadini nel panico perché ancora in attesa di ricevere i bollettini per il pagamento della Tares. Intanto la scadenza del 24 si fa sempre più vicina. Alcuni comuni hanno messo a disposizione la possibilità di scaricare dal web il proprio bollettino, ma di certo non è una procedura alla portata di tutti”. È quanto sottolineano in una nota i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. ”Rimane inconcepibile ed intollerabile che a pagare per la disorganizzazione delle amministrazioni siano i cittadini – dicono Trefiletti e Lannutti – .Per questo ribadiamo che, qualora questi ultimi non ricevessero i bollettini in tempo utile per il pagamento ed i Comuni non li esentassero dal versamento di more o penali, siamo pronti ad avviare i ricorsi contro l’applicazione di qualsivoglia maggiorazione, richiedendone il rimborso”.
”Ricordiamo, a tale proposito, – fanno presente Trefiletti e Lannutti – quanto disposto di cui all’articolo 5, comma 4-bis, Dl 102/2013 (‘Il comune predispone e invia ai contribuenti il modello di pagamento dell’ultima rata del tributo sulla base delle disposizioni regolamentari e tariffarie di cui ai commi precedenti’), e la disposizione generale di cui all’articolo 10, legge 212/2000, che sancisce che nessuna sanzione va applicata se il ritardo è causato dall’amministrazione finanziaria”.
”Ulteriore confusione proviene inoltre dal versante mini-Imu, il cui importo medio a famiglia sarà di 41 euro e la cui scadenza per il pagamento coincide con la data del 24 – aggiungono i due – .Gli uffici dei Caf ed i commercialisti continuano ad essere presi d’assalto e molti temono che, visti i tempi ristretti, non saranno in grado di calcolare e versare per tempo quanto dovuto. L’appello al governo è quello di fare chiarezza, semplificare e rendere piò equo il sistema di tassazione che, al momento risulta quanto mai iniquo ed incerto”.
”Il caos e la confusione creati su questo versante – concludono Trefiletti e Lannutti – stanno riportando, infatti, effetti deleteri su tutti i fronti: da quello economico, dal momento che le famiglie, fino a quando non sapranno esattamente gli importi dovuti all’Erario e le relative scadenze non saranno messi nelle condizioni di programmare consumi di nessun tipo; da quello socio-politico, visto che tale situazione alimenta sempre di più la già dilagante disaffezione dei cittadini nei confronti della politica”.

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