Milleproroghe: l’Unione inquilini chiede una proroga degli sfratti anche per la morosità incolpevole

di | 20 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

sfrattiChi non può pagare l’affitto deve avere più tempo per organizzarsi e non finire subito in mezzo a una strada, a maggior ragione che con la crisi trovare soldi è sempre più difficile. Pertanto bisogna allargare la proroga dell’esecuzione degli sfratti alla morosità incolpevole ed estenderla a tutto il 2014. A chiederlo è l’Unione inquilini, la cui richiesta è stata raccolta negli emendamenti al decreto mille proroghe “presentati al Senato, dai senatori Campanella (M5S) e De Petris (Sel)”. Lo riferisce Walter De Cesaris, segretario nazionale dell’Unione inquilini.
“Domani inizia la discussione e il voto in commissione Affari costituzionali del Senato del decreto mille proroghe che, all’articolo 8, affronta la questione della proroga dell’esecuzione degli sfratti” sottolinea. “Come abbiamo denunciato – afferma De Cesaris – si tratta di un intervento finto, in quanto esclude dal suo ambito oltre il 90% degli sfratti in corso”. “Il provvedimento del governo, infatti, -ricorda – interessa esclusivamente gli sfratti per finita locazione (nel 2013 solo 6.500 su un totale di circa 68 mila sentenze esecutive) e per limitate categorie: redditi bassi con presenza di anziani, minori, malati terminali, portatori di handicap gravi”.
“Inoltre – spiega il segretario dell’Unione inquilini – la proroga è stata limitata al giugno del 2014, ben sapendo che i comuni sono privi di mezzi e disponibilità per poter fornire risposte anche a quei limitatissimi nuclei oggi interessati dalla proroga. Vengono esclusi gli sfratti per morosità (circa 60.500 nuove sentenze esecutive solo nel 2012) che rappresentano ormai oltre il 90% degli sfratti emessi in Italia”. “In dieci anni in Italia si è passati da meno di 40 mila sfratti l’anno a quasi 70 mila con un incremento della morosità del 120% (da circa 25 mila a oltre 60 mila l’anno). Il fenomeno sfratti, infine, come un’onda anomala, – continua De Cesaris – è tracimato dalle grandi aree urbane e interessa ormai, praticamente allo stesso modo, piccole e medie città, travolte dalla crisi e dalla disoccupazione”.
Citta’ come Prato, Lodi, Novara, Brescia, Livorno, Rimini, Pavia, Pistoia, Cosenza, Parma, Avellino hanno visto nel 2012, rileva l’associazione degli inquilini, “un rapporto tra sentenze di sfratto esecutivo e famiglie residenti in affitto privato inferiore a 1 ogni 55, alla stregua di grandi città come Roma, Palermo, Bologna, Firenze e così via”. Eppure, puntualizza il segretario De Cesaris, “ci sono novità legislative significative che potrebbero permettere di connettere la necessaria proroga delle esecuzioni a un intervento vero di programmazione sul territorio al fine di consentire l’esecuzione degli sfratti solo con il passaggio da casa a casa”.
“Il governo – incalza – deve varare nei prossimi giorni un decreto in cui definire i requisiti per poter accedere ai previsti contributi per la morosità incolpevole e i Prefetti possono intervenire con misure di graduazione al fine di connettere l’esecuzione degli sfratti con i percorsi di accompagnamento sociale che le regioni devono introdurre, anche con la costituzione di commissioni comunali”.
De Cesaris, infine, rivolge un appello ad associazioni, movimenti, organizzazioni sindacali “affinché in questi giorni si intensifichino la mobilitazione e la pressione sul Parlamento affinché queste modifiche vengano accolte”. “Strategicamente, la sofferenza abitativa strutturale in cui da anni si dibatte il Paese – fa presente il segretario dell’Unione inquilini – va affrontata finanziando e attuando un grande piano nazionale per incrementare l’offerta di alloggi sociali con il recupero e riuso dell’enorme patrimonio pubblico a partire dal demanio civile e militare”.

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