Un mese dedicato al brigantaggio, a Roma in scena “Ninco Nanco Centocinquanta”

di | 6 marzo 2014 | cultura | 0 commenti

BrigantaggioPer non dimenticare la Storia della nostra nazione e le origini della questione meridionale. Si inaugura a Roma l’8 marzo con la conferenza del meridionalista Valentino Romano il progetto ideato e organizzato dalla Compagnia Enter “Ninco Nanco Centocinquanta”, un mese dedicato al brigantaggio, che vedrà tre incontri nelle biblioteche romane e nel liceo Montale a cura di storici e meridionalisti, una mostra storico-fotografica e che si chiuderà con lo spettacolo “Ninco Nanco Centocinquanta” in scena dal 25 al 30 marzo al Teatro Arvalia. Si comincia l’8 marzo alle ore 10.30 presso la sala centrale della Biblioteca “Renato Nicolini” (via Marino Mazzacurati 76) con la conferenza “Brigantesse” a cura del meridionalista Valentino Romano,collaboratore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, scrittore, autore fra gli altri di “Brigantesse, donne guerrigliere contro la conquista del Sud” (Controcorrente, Napoli), e di “Nacquero contadini, morirono briganti” (Capone Editore). L’incontrovedrà la partecipazione degli attori della Compagnia Enter che interagiranno con il relatore rappresentando alcuni frammenti tratti dallo spettacolo “Ninco Nanco Centocinquanta”.
Il progetto “Ninco Nanco” proseguirà poi sabato 15 marzo 2014, alle 9.00, al Liceo Ginnasio Statale “Eugenio Montale” (via di Bravetta 395) con la conferenza: “Risorgimento: il bene e il male” a cura di Giuseppe Monsagrati, docente universitario. Sabato 22 marzo 2014, alle 10.30, alla Biblioteca “Guglielmo Marconi” (via Gerolamo Cardano 135) sarà la volta della conferenza “Brigantaggio: la guerra contadina”, a cura di Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore.
A chiudere il progetto sarà poi dal 27 al 30 marzo al Teatro Arvalia lo spettacolo“Ninco Nanco centocinquanta”, debutto nazionale del testo scritto da Luca Milesi e Gabriele Guarino messo in scena dalla Compagnia Enter e dedicato alla vita di Ninco Nanco, contadino di Avigliano, capobrigante, eliminato a Frusci il 13 marzo 1864. Frutto di una lunga ricerca storica coordinata dal meridionalista Valentino Romano e basata sui fascicoli originali dei Tribunali Militari di Guerra istituiti dalla Legge Pica, (conservati nell’Archivio di Stato dell’E.U.R.), lo spettacolo vedrà in scena Olimpia Alvino, Alberto Albertino, Simone Carosio, Gabriele Guarino, Maria Concetta Liotta, Luca Milesi, Vita Rosa Pugliese, e Alessio Sapienza, per la regia di Luca Milesi.
Durante le conferenze sarà esposta una selezione della mostra storico-fotografica sul Brigantaggio Lucano di Dino (Berardino) D’Angella, grazie all’Associazione “Setac in Europa” di Pisticci.
“Quanto valeva la vita di uno zappaterra nell’800? – afferma l’autore e regista dello spettacolo Luca Milesi – poco o niente. Giuseppe Nicola Summa lo sapeva molto bene: era uno dei tanti cafoni del Sud. Garibaldi e i Mille avrebbero voluto fare di quell’umanità un popolo libero, ma qualcosa andò storto e Giuseppe si fece brigante, prendendo la strada dei boschi; là trovo migliaia di altri dannati come lui. La rivolta contadina che ha messo a ferro e fuoco il meridione d’Italia appena dopo l’Unità è stata a lungo una pagina di storia proibita. Questo è uno spettacolo dedicato alla vita di “Ninco Nanco” nel centocinquantesimo anniversario del suo assassinio. Giuseppe Nicola Summa – detto “Ninco Nanco” per la presunta balbuzie o forse per il suo caratteristico incedere tipico del cavallaro – venne eliminato a Frusci il 13 marzo del 1864. Se un bandito lo si uccide, un testimone lo si elimina e ogni termine chiamato in causa ha sempre un perché. I passi di Ninco Nanco, famoso anche per la sua inseparabile chitarra, avevano a lungo incrociato le trame dei gattopardi – luci e ombre di quel 1860 – i padroni del meridione; grandi maestri nel salto sul carro del vincitore e portatori di quel particolare tipo di cambiamento che sempre lascia tutto immutato. Un testimone scomodo dunque, una delle prime bocche da chiudere per sempre nella storia dell’Italia unita”.

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