Mercoledì scendono in piazza i prof. di latino e greco

di | 3 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

ministro-gianniniGli insegnanti di latino e greco scenderanno in piazza mercoledì per dare il “benvenuto” al neo-Ministro dell’istruzione, Stefania Giannini (nella foto). Nel mirino dei docenti l’apertura della segretaria di Scelta Civica alla riduzione a 4 anni delle scuole superiori: “In questo modo – si legge in una nota del Coordinamento dei docenti – le scuole superiori si indeboliranno ulteriormente e le nostre discipline perderanno definitivamente la possibilità di essere insegnate in maniera efficace”. “Già la riforma Gelmini – continua il documento – ha ridotto le ore di lezione di italiano, storia, geografia e latino, ora si mette in discussione anche l’insegnamento della filosofia. Questo atteggiamento porterà al progressivo oblio della cultura umanistica nel nostro paese, quella cultura che ha sempre rappresentato un modello di riferimento dell’Italia agli occhi del mondo”.

I docenti di latino e greco chiedono, poi, al Ministro l’immediato ripristino della legalità nell’attribuzione delle cattedre agli insegnanti di lettere nei licei classici, in quanto “le circolari emanate dal ministero per l’attribuzione degli insegnamenti di lettere nel ginnasio “riformato” non tengono nel minimo conto le specificità professionali degli insegnanti, come ha ribadito anche il Tar del Lazio (nella sentenza 1305/2014) che le ha dichiarate illegittime. Sono state fatte con il solo obiettivo di reimpiegare gli esuberi di personale prodotti dai tagli”. Oltre a respingere le critiche rispetto al loro orario di lavoro i prof di latino e greco esprimono poi la loro condanna nei confronti della introduzione di meccanismi premiali per la loro valutazione (“sono basati sulla esaltazione della competitività, mentre nella scuola la cooperazione tra colleghi è indispensabile”) e dicono no alla “chiamata diretta” degli insegnanti perche’ temono il “clientelismo locale”.

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