Meno spese e meno dipendenti, ecco la “cura dimagrante” del Colle

di | 8 febbraio 2014 | politica | 0 commenti

QuirinaleAnche il Quirinale si sottopone alla “dieta dimagrante” per ridurre la spesa pubblica. Secondo la nota illustrativa del bilancio di previsione per il 2014 ci saranno nove milioni di euro di risparmio. Lo strumento finanziario, come si legge sul sito Internet del Colle, conferma, come già anticipato lo scorso 23 maggio, una dotazione a carico del bilancio dello Stato di 228 milioni di euro, rimasta ferma dal 2010 e in calo di oltre 3 milioni di euro rispetto al 2009.

Il livello attuale della dotazione risulta quindi sostanzialmente pari a quello del 2008, con conseguente riduzione in valore reale di circa il 12 per cento, tenendo conto della inflazione maturata – in base all’indice dei prezzi al consumo – da allora al 31 dicembre 2013. Lo stesso importo di 228 milioni di euro è stato altresì confermato anche per gli anni 2015 e 2016, grazie ad ulteriori misure di riduzione della spesa adottate nel corso del 2013, con le quali sarà possibile conseguire nel corso del triennio il riequilibrio strutturale tra entrate e spese.

Nel corso del 2013, dopo l’adozione delle disposizioni attuative del sistema previdenziale contributivo, introdotto per la generalità del personale a decorrere dal 1* gennaio 2012, sono state emanate ulteriori misure di riduzione della spesa relativa sia al personale di ruolo, in servizio e in quiescenza, sia al personale distaccato, comandato e a contratto, che si sono aggiunte a quelle già adottate nei precedenti esercizi – che continuano per altro a dispiegare i loro effetti – per le quali si rinvia alle note illustrative dei relativi bilanci.

Grazie a tali nuove misure, che hanno comportato per il personale di ruolo riduzioni a regime degli importi delle indennità accessorie e una proroga per l’intero triennio in corso del blocco di ogni adeguamento automatico e contrattuale delle retribuzioni e delle pensioni, ed ulteriori riduzioni dei compensi per il personale distaccato, comandato e a contratto – compresi i compensi del Segretario Generale e dei Consiglieri del Presidente della Repubblica – si sono conseguite economie stimabili complessivamente in circa 9 milioni di euro in ragione d’anno rispetto alla previsione per il 2014 del precedente bilancio pluriennale.

Il personale complessivamente a disposizione si è ridotto – dal 31 dicembre 2006 al 31 dicembre 2013 – di ben 507 unità, passando da 2.181 a 1.674, compreso il personale addetto alla sicurezza. In particolare la consistenza del personale distaccato per esigenze di sicurezza – che, come e’ noto, viene determinata sulla base di intese con la Sovraintendenza centrale dei servizi di sicurezza e con le Amministrazioni interessate – si è ridotta nel corso del 2013 di 26 unità, passando da 819 a 793, compreso il reggimento Corazzieri.

Sempre nel 2013 si è avuta inoltre una ulteriore riduzione di 16 unità del personale di ruolo (da 799 a 783, 360 in meno rispetto alla pianta organica approvata nel luglio 2005), mentre è rimasto sostanzialmente stabile il personale di collaborazione fiduciaria, comandato e a contratto, il cui rapporto è destinato ad esaurirsi con la conclusione del mandato presidenziale. La spesa complessiva prevista per il 2014, al netto dei fondi di riserva e degli effetti meramente contabili delle partite di giro, ammonta a 236,9 milioni di euro (228,3 milioni di euro al netto delle ritenute previdenziali a carico del personale), con un calo di 6,7 milioni di euro rispetto al bilancio di previsione per il 2013: calo ancora più consistente se confrontato con i dati risultanti dal bilancio di previsione assestato per lo stesso anno, risultando pari a 9,1 milioni di euro.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.