Mele e pere made in Italy presto anche negli Stati Uniti

di | 17 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Mele e pere made in Italy presto anche negli Stati Uniti

SAMSUNG ELECTRONICSDalla fine del mese mele e pere italiane potranno essere esportate anche negli Stati Uniti. È stato infatti firmato il piano operativo per esportare questi importanti prodotti italiani verso gli Usa. Il piano è stato sottoscritto dall’Animal and Plant Health Inspection Service americano e dal Servizio fitosanitario centrale del Mipaaf. Un accordo che prevede ulteriori controlli da parte degli ispettori fitosanitari statunitensi, che saranno effettuati nel corso delle prossime due settimane, da fare sui primi container di pere e mele italiane destinate al mercato statunitense.

Per il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo “con questo accordo sono state gettate le basi per l’apertura di un nuovo e importante sbocco commerciale per il comparto ortofrutticolo italiano. Secondo il ministro “il mercato degli Stati Uniti d’America può avere delle potenzialità enormi, dovremo essere in grado di sfruttarle. Sono molto soddisfatta per aver raggiunto questo risultato, frutto della stretta collaborazione e delle sinergie realizzate tra pubblico e privato, che ha visto il Mipaaf, le Regioni interessate e gli operatori del settore lavorare fianco a fianco, con l’unico obiettivo di valorizzare la qualità del nostro Made in Italy”.

Secondo la Cia “per il settore ortofrutticolo nazionale si apre quindi una nuova grande opportunità, visto che gli Usa rappresentano un mercato di sbocco fondamentale per il made in Italy agroalimentare con un aumento delle vendite dell’11 per cento nel 2012 e del 7 per cento nei primi cinque mesi del 2013”. La Confederazione italiana agricoltori prosegue sostenendo che “l’apertura di un nuovo sbocco commerciale è rilevante soprattutto in una fase come quella attuale, in cui la domanda interna è stagnante e le esportazioni diventano fondamentali per compensare il crollo dei consumi domestici. Nella prima metà dell’anno, infatti, gli acquisti di ortofrutta fresca sono diminuiti del 2,5 per cento in quantità e del 3,6 per cento in valore. Ecco perché l’export verso nuovi mercati diventa vitale per un comparto come quello ortofrutticolo, che già oggi realizza un quarto del proprio fatturato oltreconfine”.

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