Medicina & Letteratura, Ariano racconta le avventure di un polline inquieto

di | 7 dicembre 2013 | cultura | 0 commenti

Renato ArianoLa letteratura italiana ha una forte tradizione di medici scrittori: da Giulio Bedeschi a Mario Tobino, da Luigi Rainero Fassati sino a Giuseppe Bonaviri. Esiste anche l’Amsi, Associazione medici scrittori sin dal 1951, cui appartiene anche Renato Ariano (nella foto), primario di medicina generale e allergologo membro del direttivo dell’Associazione Territoriale Allergologi Ospedalieri, che, dopo aver pubblicato oltre 200 lavori scientifici, ha dato alle stampe “Il vento è un’autostrada per pollini. Viaggio avventuroso di un polline inquieto” (Edizioni Leucotea, 172 pg. 12,90 euro).

Il libro sarà presente alla Fiera “Più Libri più Liberi” a Roma sino a domani a Palazzo dei Congressi Stand G03 grazie alla cortese ospitalità di Gremese. Nella prefazione Piero Bianucci evidenzia l’originalità dello spunto del volume che attinge all’esperienza dell’autore, raccontando la natura e alcuni suoi protagonisti: dal polline, al cipresso e il nesso autobiografico sta proprio nel ruolo pionieristico di Renato Ariano, studioso di questo particolare polline allergenico che fa sentire i suoi effetti “fuori stagione” perché la fioritura delle cupressacee è invernale. Attenti alle lettere delle prime parole della prima e ultima frase dei 27 capitoli: dagli acrostici così generati emergerà un viatico esistenziale.

Ariano vuole dare al lettore una maggiore consapevolezza delle dinamiche che portano alla diffusione dei pollini che affliggono i soggetti allergici. Il testo ha un fine divulgativo, rivolgendosi a giovani e meno giovani,con particolari destinatari i pazienti allergici, che potranno giovarsi di questa pubblicazione, grazie alla decisione di devolvere i proventi delle vendite a Federasma, associazione onlus che si occupa degli allergici.
Renato Ariano, 67 anni, napoletano di nascita e ligure d’adozione, opera a Bordighera è specialista allergologo, già noto per le sue ricerche scientifiche (ha scritto anche “Aerobiologia ed allergeni stagionali”). Ha conseguito tre idoneità primariali nelle discipline di: medicina interna, pneumologia, geriatria. Recentemente si è occupato delle relazioni tra cambiamenti climatici e malattie allergiche, rilevando anche come le amministrazioni pubbliche dovrebbero attribuire maggior importanza alla sua categoria prima di prendere determinate decisioni, come costruire aiuole o piantare nuovi alberi, di cui spesso vengono ignorati gli effetti allergenici.

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