McDonald’s entra nel mercato della prima colazione

di | 6 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su McDonald’s entra nel mercato della prima colazione

Colazione energeticaA partire da oggi, McDonald’s entra nel mercato della colazione fuori casa, dedicando un’attenzione particolare al primo pasto della giornata degli Italiani: in 300 degli oltre 460 ristoranti presenti sul territorio nazionale arriva la “colazione che non c’era”, un’offerta ampia e completa di prodotti pensati per godersi un inizio di giornata che soddisfi ogni palato e sia finalmente comodo e rilassato.
Oltre ai tradizionali caffè e cappuccino, da gustare con croissant o muffin, nei ristoranti McDonald’s e al McDrive, tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 10.30, i consumatori potranno ordinare nuovi prodotti dolci e salati, per comporre la propria colazione ideale. Yogurt e frutta per un inizio di giornata fresco e leggero; pane, burro e marmellata per sentirsi come a casa; pancake con vari sciroppi, bagel salati, uova e pancetta e l’EggMcMuffin, il più celebre prodotto di McDonald’s per la colazione, già presente in molti Paesi.
“Vogliamo andare a presidiare maggiormente il segmento della colazione con una proposta unica sul mercato italiano – commenta Marco Ferrero, Direttore Marketing e Comunicazione di McDonald’s Italia – non vogliamo stravolgere le abitudini degli Italiani, ma portare anche al momento del breakfast tutta la varietà e la vitalità che contraddistingue il brand McDonald’s, per far vivere come sempre un’esperienza davvero unica, la colazione che non c’era!”.
L’Italia è il Paese europeo dove si fa maggiormente colazione fuori casa: 47% delle consumazioni effettuate in mattinata contro il 31% della Spagna e il 17-18% di Germania, Gran Bretagna e Francia. (Anno terminante Giugno 2013 – Fonte: the NPD Group. Ristorazione informale fuori casa, nostro mercato di riferimento). Lo scontrino medio a colazione è di 2,3€, con caffè o cappuccino nell’83% dei casi, prevalentemente accompagnati da una brioche, nel 61% dei casi. Una scelta classica, ma in qualche modo anche l’unica possibile. Da una ricerca condotta da NPD Group emerge che nel 37% dei casi la colazione fuori casa è un rito, un piacere; per il 33% rappresenta anche una comodità: un modo per risparmiare tempo, evitando di prepararla a casa e regalando quel tempo a se stessi. Il fattore relax acquisisce maggiore importanza durante il week-end, quando il tempo a disposizione per la colazione aumenta: si cerca infatti un posto speciale per fare colazione, che offra qualcosa di particolare, dove portare la famiglia o incontrarsi con gli amici in totale rilassatezza.
Secondo un’ulteriore ricerca gnresearch, il 69% degli Italiani dice di non aver cambiato la frequenza con cui fa colazione fuori casa nonostante la crisi.

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