Marchionne: noi filogovernativi, la Fiat non ha mai lasciato l’Italia

di | 4 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

Marchionne“Non voglio dire niente, se era necessario un cambio di governo o no, siamo sempre stati filo-governativi”. Così l’amministratore delegato della Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, al Salone dell’Auto di Ginevra: “Cercheremo di appoggiare qualunque governo, il Paese ha bisogno di credibilità internazionale, faremo di tutto per sostenerlo”. Aggiunge John Elkann, presidente Fiat Chrysler: “La stabilità è stata sempre da noi auspicata e continuiamo ad auspicarla”.
Marchionne poi ci tiene a sottolineare che “la Fiat non ha mai lasciato l’Italia, ci stiamo muovendo internazionalmente, è il contesto che è cambiato”. A proposito del costo del lavoro: “La riduzione del cuneo fiscale è dovuta anche per incoraggiare il Paese. Per il resto i nostri accordi con i sindacati ci permettono di portare avanti le nostre scelte”. Sul Jobs Act di Renzi dice che “non ci influenza” anche se aggiunge di non voler “minimizzare quello che il premier sta facendo, credo bisogna appoggiarlo”. Il manager italocanadese spiega anche che “il piano industriale di Fiat e Chrysler sarà presentato il 6 maggio a Detroit”.
Fiat poi esclude la possibilità di emettere un bond convertendo a “una delle opzioni” e rilancia sulla possibilità di un’Ipo o di una vendita di quote di Ferrari e Maserati, che però non sarà nel piano industriale, previsto a maggio.
Per quanto riguarda il debito Chrysler, “è noto che Fiat può richiamarlo nel 2016, se lo farà dipenderà dalle condizioni di mercato”, assicura il top manager. I covenant (clausole di garanzia) sul debito Chrysler prevedono limitazioni alla capacità del gruppo Usa di distribuire liquidità alla controllante Fiat. Marchionne infine aggiunge che Chrysler finanzierà diversi progetti Fiat all’estero, citando il mini-Suv Jeep realizzato nello stabilimento di Melfi, e al Brasile. Il gruppo spera di arrivare a margini a doppia cifra in Brasile nel 2017, quando sarà operativo il nuovo stabilimento di Pernambuco.

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