Mandela, l’addio dei grandi della Terra

di | 10 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

Late South African Nelson Mandela death memorialLa morte di Nelson Mandela, padre della lotta all’apartheid, commuove il mondo.  È un bagno di folla a Johannesburg, in Sud Africa, dove, nello stadio di Soweto sono accorse più di 80mila persone, nonostante la pioggia battente, per dare l’ultimo saluto a Madiba, morto giovedì scorso a 95 anni. Presenti alla commemorazione 91 capi di Stato e di governo provenienti da tutto il mondo. Per Il presidente degti Stati Uniti Barack Obama, arrivato in Sudafrica assieme alla moglie Michelle, se ne è andato “l’ultimo grande liberatore del XX secolo”. “Ringraziamo il Sudafrica per aver condiviso con noi Mandela” ha detto Obama durante il suo discorso commemorativo. “La sua lotta- ha aggiunto – è stata la nostra lotta. Il suo trionfo, il nostro trionfo. La vostra dignità, la vostra speranza, hanno trovato espressione nella sua vita, e la vostra libertà, la vostra democrazia sono il lascito di quest’uomo. Io e Michelle abbiamo beneficiato delle battaglie di Mandela per i diritti civili. Negli Stati Uniti e in Sudafrica c’è voluto il sacrificio di innumerevoli persone per risolvere la questione del razzismo. Mandela è unico e non vedremo mai più uno come lui”. Nel suo discorso Obama non poteva non accostare il nome di Mandela con quello dei grandi della lotta per la pace e la libertà. Nomi come Ghandi, Martin Luther King, ma anche con Abraham Lincoln che “seppe tenere insieme il suo Paese che rischiava di spaccarsi”.

In giornate speciali come queste può accadere di tutto. Inaspettata, infatti  la stretta di mano tra gli Stati Uniti di Obama e la Cuba di Raul Castro. I due nemici della Guerra fredda, davanti ai migliaia di volti stupefatti, hanno ricordato insieme quello che con una sola parola è stato definito “gigante”. Proprio Castro, che ha ricordato la “profonda amicizia” di Mandela con suo fratello, Fidel, “simbolo del legame tra africani e cubani” lo ha definito “un simbolo supremo di dignità e di consacrazione incessante alla lotta rivoluzionaria per la libertà e la giustizia. Un profeta dell’unità, della riconciliazione e della pace”, ma anche “un esempio insuperabile per l’America Latina ed i Caraibi, che avanzano verso l’unità e l’integrazione a beneficio delle loro genti, rispettosi della diversità e con la profonda convinzione che il dialogo e la cooperazione sono la strada verso la soluzione delle divergenze”.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon ha sottolineato che ” il Sudafrica ha perso un padre, il mondo ha perso un caro amico e un mentore. È stato uno dei più grandi insegnanti, insegnava con l’esempio. Lui odiava l’odio, non le persone. Ha mostrato il grande potere del perdono, trattando le persone con il massimo rispetto. Questa è stata la sua lezione, che ha condiviso con tutta l’umanità”.

Alla manifestazione anche il presidente del Consiglio Enrico Letta per il quale Mandela è stato “un riferimento per tutta l’umanità, per cui è un dovere essere qui”.

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