Macron lancia l’allarme: “Stiamo perdendo battaglia del clima”

di | 13 dicembre 2017 | ambiente | 0 commenti

“Stiamo perdendo la battaglia del clima”. A lanciare l’allarme è il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso davanti ai capi di Stato e di governo riuniti a Parigi per l’One Planet Summit. Gli impegni presi in occasione dello storico accordo siglato due anni fa a Parigi non vengono rispettati, ha detto il presidente francese, sottolineando che si rischia un aumento di 3,5 gradi delle temperature.

Dopo “la cattiva notizia” del ritiro americano dagli accordi di Parigi, serve una mobilitazione della comunità internazionale, gli attori privati e e le amministrazioni locali, ha detto Macron, esortando tutti ad agire con urgenza.

Oltre 50 capi di Stato e di governo partecipano al summit, convocato da Macron per mobilitare gli investimenti pubblici e privati sugli obiettivi della lotta ai cambiamenti climatici all’insegna dello slogan “Make our planet great again” che fa il verso allo slogan elettorale “Make America great again” del grande assente, il presidente americano Donald Trump.

In occasione del summit, il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, ha annunciato che non sosterrà più investimenti per la prospezione di giacimenti petroliferi o di gas dopo il 2019. E se il governo americano è assente, l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, alla testa della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures, ha annunciato che 237 compagnie, il cui peso economico è di 6,3 migliaia di miliardi di dollari, appoggiano le raccomandazioni per la trasparenza delle corporation in materia di lotta ai cambiamenti climatici. Del gruppo fanno parte 20 delle 30 maggiori banche del mondo.

“La nostra coalizione rappresenta più della metà dell’economia americana -ha detto Bloomberg, sfidando Trump- insieme riusciremo a raggiungere l’obiettivo fissato dal nostro paese con l’accordo di Parigi riducendo le emissioni del 26%. E non c’è nulla che Washington possa fare per fermarci”. Analogamente, l’ex segretario di Stato americano John Kerry ha voluto sottolineare che 38 stati dell’unione, pari all’80% della popolazione degli Usa, hanno assunto impegni in linea con l’accordo di Parigi.

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