L’olio italiano alla conquista della Russia

di | 26 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

olioIl nostro made in Italy in Russia va liscio come l’olio. L’Italia, infatti, con circa 4.500 tonnellate di olio nel 2012, occupa il secondo posto come Paese fornitore in Russia di oli di oliva vergini. Il nostro prodotto ha registrato una progressione del 15% rispetto al 2011 e detiene una quota di mercato pari al 23% (sempre con riferimento al 2012).
Tuttavia nei primi mesi del 2013 si è registrato un rallentamento, in parte riconducibile ad un effetto “contagio” dall’Eurozona. Le stime più recenti prevedono per l’anno in corso una crescita del Pil russo minore del 3%. Sono i dati che emergono dal seminario sul mercato mondiale dell’olio di oliva che Unaprol tiene a Mosca nell’ambito del primo contratto di filiera dell’olio extra vergine di oliva siglato con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. L’iniziativa si volge in coincidenza con il Vinitaly Russia e la collaborazione di Veronafiere.
I consumatori russi sono attratti dai prodotti unici e di qualità. In questo contesto, vi sono buone possibilità per gli oli extra vergini di oliva italiani, riconosciuti universalmente per il valore aggiunto conferito dall’origine made in Italy. In una recente indagine tra i consumatori moscoviti risulta che oltre il 40% di essi associa al termine gustoso i prodotti enogastronomici di provenienza italiana e per il 25% quello italiano è prodotto di alta qualità. Nella lista della spesa l’olio viene subito dopo il vino e prima dei formaggi ma il mercato russo è difficile da conquistare perché ha un territorio molto vasto dove convivono diverse etnie.
Dal canto suo, il ministero della Salute russo raccomanda l’uso dell’olio di oliva e le qualità “medicamentose” del prodotto trovano una conferma dal fatto che in Russia in molte farmacie venga venduto e lo si venda bene. La sua maggiore diffusione è frenata dai costi molto elevati rispetto all’olio di semi e al fatto che per tradizione in cucina i russi utilizzano burro e olio di semi di girasole.
Attualmente il consumo procapite annuo di olio in generale è pari a 10 kg, di questi quello dell’olio di oliva è pari a 195-200 grammi. Per questo motivo Unaprol, insieme ad altri partner sta studiando un nuovo grande progetto di promozione, sensibilizzazione e di commercio nel mercato russo al quale pensa di affiancare anche il mercato cinese.

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