L’Intergruppo parlamentare sulla finanza sostenibile ridà dignità alla politica

di | 11 ottobre 2013 | economia | Commenti disabilitati su L’Intergruppo parlamentare sulla finanza sostenibile ridà dignità alla politica

soldiRiportare le banche a fare il loro mestiere, che è quello di sostenere lo sviluppo dell’economia reale. Questo l’obiettivo dell’Intergruppo parlamentare sulla finanza sostenibile che sta muovendo i suoi primi passi.

L’intergruppo riunisce parlamentari di diversi schieramenti che desiderano lavorare insieme per promuovere modifiche normative finalizzate a ricondurre la finanza al servizio della collettività. Tra le prime proposte di legge avanzate dall’Intergruppo c’è la modifica della Tobin Tax che – secondo quanto previsto dal testo che vede come primo firmatario l’onorevole Giulio Marcon (Sel) e tra i sottoscrittori 34 deputati tra Pd, M5S, Lega, Pdl, Sc e Sel – dovrebbe prevedere un’aliquota unica dello 0,05% da applicare su tutti i derivati qualsiasi sia il sottostante. La proposta di legge introduce anche l’esenzione dell’imposta di bollo sugli investimenti al di sotto dei mille euro.

Banca etica ha espresso la propria soddisfazione per questa importante iniziative che, in ultima istanza, si ripropone di restituire dignità e senso alla politica, alta forma di carità: “È tempo che Banca Etica chiede alla politica di riformare la finanza per contrastare gli effetti della crisi e dare ossigeno all’economia reale e sostenibile – dice Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica che ieri ha partecipato al debutto dell’Intergruppo parlamentare – la nostra campagna “Cambiamo la Finanza per Cambiare l’Italia” ha raccolto migliaia di adesioni tra i cittadini. Ora finalmente anche le istituzioni sono disposte ad ascoltare: vediamo parlamentari di schieramenti diversi lavorare insieme per cercare soluzioni concrete per rilanciare l’economia reale del Paese. A partire da una revisione della legge sulla Tobin Tax che possa trasformare realmente questa tassa in uno strumento di lotta alla speculazione finanziaria capace di generare un gettito da utilizzare per servizi di welfare, tutela dell’ambiente, cooperazione internazionale. Siamo inoltre molto fiduciosi che l’Intergruppo possa ottenere di re-introdurre l’esenzione dall’iniqua imposta di bollo introdotta nel 2012 anche per i piccoli risparmiatori che hanno depositi titoli per un valore inferiore a mille euro”.

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