L’importanza della terapia del dolore

di | 3 febbraio 2014 | sanità | 0 commenti

di Alessandro Bovicelli*

cure-palliativeIn un istituto di ginecologia oncologica nella mia pratica quotidiana ho a che fare con pazienti che sono sottoposte ad interventi altamente demolitivi. Tali pazienti dovranno poi affrontare o hanno già affrontato precedentemente l’esperienza della radioterapia o della chemioterapia.

Dopo l’intervento ci si deve confrontare con emozioni negative sotto il profilo psicologico e con un dolore fisico talora molto importante che non lascia tregua. È per questo che promuoverei come istituzionale in un team multidisciplinare, già esistente, dove si confrontano sui vari casi il chirurgo, il clinico, l’anatomopatologo, chi fa radio o chemioterapia anche la presenza dello specialista in terapia del dolore che di solito è un anestesista/ rianimatore e che può sicuramente rappresentare una figura fondamentale per rendere più accettabile la qualità di vita delle pazienti.

Sono convinto che in molti ospedali questo già si faccia ma che si debba come sempre radicare una vera e propria mentalità sulla necessità di tale figura.

*Ricercatore nell’Università degli Studi di Bologna

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