L’handicap mentale dimenticato da Parlamento e Governo

di | 10 dicembre 2013 | società | 0 commenti

di Franco Previte*

salute-mentaleOrmai la 17° legislatura parlamentare sta andando in “pensione”, per fine drammatica di Legislatura, con la conseguente sospensione di ogni attività legislativa riguardante le presunte riforme, tra le quali spicca quella della riforma dell’assistenza psichiatrica in esame o quanto meno giacente, presso la 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati “ferma” dall’aprile 2005 su questo argomento. Sbaglio ? O é una vergognosa situazione che dura da ben 35 anni dalla chiusura dei “manicomi” ? La legge di stabilità 2013 ha dimenticato le urgenti ed impellenti necessità dei malati ! Bisogna aggiungere che nel quadro delle strategie comunitarie di salute pubblica il 18 novembre 2000 il Consiglio “Sanità” della Commissione Europea ha approvato quanto l’Associazione “Cristiani per servire” ha esposto( primi in Europa con orgoglio) nella petizione n.146/1999 a norma dell’art.175 paragrafo 3 del Regolamento UE con la Risoluzione PE 290.531 CM/414554IT doc. sulla promozione della salute mentale in Europa, per poi riconfermare altra Petizione il 24 ottobre 2013 al n. 2276/2013 in esame presso il Parlamento Europeo . Attualmente la Petizione n. 2276/2013 della n/s Associazione per una Direttiva Comunitaria uguale e con la stessa valenza in tutti gli Stati membri della UE, è stata inoltrata al Parlamento Europeo ( lettera di conferma prot, n. 320287 del 29.11.2013 Directorate-General Presidency).

La gestione della sanità pubblica, ad opera dei passati Parlamenti e Governi italiani per questo delicato ambito socio-sanitario non è stata fra le migliori. Da buona parte delle Regioni non è stato apportato un valido contributo teso ad alleviare il mondo della sofferenza, anzi ha creato difficoltà, delusione, disorientamento e sconcerto nelle famiglie di questi “sventurati”, creando insicurezza tra i cittadini. Non vogliamo apparire giudici formulando sentenze, non vogliamo invadere la “competenza” della comunità scientifica, non vogliamo “occupare” il campo sociale delle Istituzioni tutte protese ad una squallida litigiosità, ma con l’opinione pubblica “gridare” la realtà , quella realtà che tocchiamo tutti con mano quasi ogni giorno.

Esistono orientamenti che vogliono mantenere una frammentazione ed una diversificazione d’intenti per questo “problema”, ma l’homo sapiens deve cercare il senso del bene comune. L’imputabilità penale nel campo psichiatrico e le varie diagnosi connesse tra psicopatologia e dinamica dei fatti, è argomento che lasciamo alla competenza medico-legale che si dibatte tra le pericolosità sociali del malato di mente e le condizioni mentali dello stesso, però non è pensabile che menti psichicamente instabili e riconosciute tali, autori di tragedie umane, possano tranquillamente “vivere”, “passeggiare” o “rientrare” nella società ?
Ed ancora domandiamo e ci domandiamo : visto che la legge 180/1978 e seguenti hanno stabilito la chiusura di tutti i “manicomi” senza distinzione alcuna , perché sono ancora aperti gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ? ( in numero di 6 con la prevista chiusura entro il 2014 ) e perché insistono cliniche private psichiatriche ? ( con rette molto salate !)

La fine della 17° Legislatura e la chiusura del Parlamento (?) per l’elezione di un nuovo Governo (?) ci pongono nella condizione di esprimere tutto il dissenso, il rammarico e la protesta alta e chiara per il disinteresse ed il silenzio delle Istituzioni tutte intente nelle inutili e dannose litigiosità, piuttosto che volgere lo sguardo a quelle gravità che provengono e derivano dalla carenza di adeguate strutture volte alla cura dei malati psichici, senza calcolare la sicurezza ! Questo “andazzo” rischia di traghettare il nostro Paese e quello che è più grave i giovani ed anche gli adolescenti, verso una cultura dell’egoismo sfrenato, del gelo sempre più emergente e della indifferenza cogente, da una metodologia che si va affermando autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge sociale che considera, a volte, la persona umana un “oggetto da buttare” !
“ Vires acquirit enuendo”( Virgilio Eneide,IV,175), “acquista le forze camminando” il Mantovano parla della fama che tanto più cresce quanto più cammina, cioè quanto più si diffonde, come il proverbio che dice : “acquista fama e dormi”, intendendo che penserà essa a fare i tuoi interessi . Ma la fama di chi e per chi! E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II°: “ Andiamo avanti con speranza “!

*presidente dell’Associazione “Cristiani per servire”

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