“L’Enit brucia soldi in stipendi e sedi”, Gallo (M5S) interroga il ministro

di | 31 marzo 2014 | politica | 0 commenti

enitUna interrogazione al Ministro dei beni e delle attività culturali è stata presentata da Luigi Gallo, cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera per chiedere la “pubblicazione dei bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi cinque anni dell’Enit e delle relazioni redatte negli ultimi cinque anni dagli organismi preposti al controllo dello stesso Enit ad oggi non consultabili sui canali ufficiali”.

“L’Enit, la nostra Agenzia nazionale per il Turismo controllata dal Mibact – rileva il parlamentare del Movimento che fa capo a Beppe Grillo – come denunciato da un recente articolo del settimanale “L’Espresso”, brucia milioni di euro tra stipendi e sedi ma non ha soldi per rilanciare il turismo. È giunta notizia pochi giorni fa delle dimissioni del presidente e del direttore generale dell’Enit”.

A seguito di un’inchiesta ordinata dai magistrati della Corte dei conti sulla procedura che ha portato alla sottoscrizione del contratto da direttore generale dell’Enit, il deputato del M5S Gallo chiede al Ministro dei beni e delle attività culturali se non sia il caso di “nominare un commissario liquidatore al fine di ridurre le spese non proficue generate dall’Enit e riportare le poche iniziative che esegue nella gestione del Mibact”, ovvero, in alternativa, far intervenire il commissario della spending review Cottarelli per tagliare costi inutili.

La presa di posizione del parlamentare grillino non lascia adito a dubbi circa le misure che dovrebbero essere adottate al più presto per contenere la spesa di quello che, di fatto, viene presentato come un ente inutile.E con l’aria che tira il governo presieduto da Matteo Renzi non può perdere ulteriore tempo, facendo gravare i costi della struttura sul bilancio dello Stato.

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