Leggi razziali, lunedì la presentazione di “Di pura razza italiana”

di | 27 dicembre 2013 | cultura | 0 commenti

DipurarazzaIn occasione del 75° anniversario delle leggi razziali del 1938, alle ore 18.00 di lunedì 30 dicembre, presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni (Salerno), si terrà la presentazione dell’ultimo lavoro editoriale di Mario Avagliano e Marco Palmieri “Di pura razza italiana. L’Italia “ariana” di fronte alle leggi razziali” (Baldini & Castoldi Editore).

Sarà, dunque, la Grande Storia ad occupare la scena durante l’appuntamento promosso dalle Associazioni Frida, L’Iride, Koinè ed Anpi, in collaborazione con la Città di Cava de’ Tirreni, l’agenzia di comunicazione Mtn Company ed il Punto Einaudi Salerno. Oltre all’intervento dell’autore Avagliano, l’incontro (ad ingresso libero) vedrà la partecipazione di: Alfonsina De Filippis, Presidente dell’Associazione Frida; Luca Badiali, Presidente dell’Associazione Koinè; Peppino Vitiello, Presidente dell’Anpi Comitato Provinciale di Salerno; Anna D’Ascenzio, Presidente dell’Anpi – Sezione di Cava de’ Tirreni; Maria Gabriella Alfano, Presidente dell’Associazione L’Iride. La moderazione sarà a cura del giornalista Antonio Di Giovanni, le letture di Lella Zarrella.

Per la prima volta in Italia, “Di pura razza italiana” mette a fuoco la reazione di complicità, indifferenza, opportunismo ed in rari casi di solidarietà degli italiani “ariani” ai provvedimenti ed alla persecuzione antiebraica nel nostro Paese, attraverso una ricognizione ampia ed approfondita dei documenti coevi da tutta Italia, quali diari, lettere, denunce, articoli di giornale e relazioni fiduciarie. Nel testo si analizza la situazione italiana della fine degli anni ’30, quando con la conquista dell’Etiopia e con la proclamazione dell’Impero l’Italia fascista sentì il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale.
Ben presto dal “razzismo africano” si passò all’antisemitismo e nel 1938 in pochi mesi si arrivò alle fatidiche leggi razziali, che equivalsero alla “morte civile” per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito ed espropriati delle loro attività.

Tutti gli italiani “ariani” aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni a gente comune ed alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell’epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l’avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l’ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita. Il libro “Di pura razza italiana” sarà donato agli alunni più meritevoli degli Istituti Superiori di Cava de’ Tirreni, a cura di Grafica Metelliana, dell’Orto Biologico e di EuroPoste.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.