Le persone anziane sono una risorsa, ecco perché…

di | 8 ottobre 2013 | tribuna aperta | Commenti disabilitati su Le persone anziane sono una risorsa, ecco perché…

di Franco Previte*

anzianiL’ultima parte del ciclo umano, detta nel volgare vecchiaia meglio dire anzianità, ha una sua limitata capacità rigenerativa, salvo casi eccezionali, quindi soggetta a patologie neurodegenerative come disturbi psichici, disabilità fisica, malattie terminali ed altri sindromi rispetto agli altri adulti. “La Chiesa sempre a servizio della persona anziana malata”, questa la tematica che sarà svolta in Vaticano dal 21 al 23 novembre 2013 nella Conferenza Internazionale promossa da uno dei Dicasteri della Curia Romana, il Pontifico Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, argomento nel mese che “chiude” “ l’Anno della Fede”, per ogni credente o meno perché “si trovi il genuino spirito necessario per dar vita alla nuova evangelizzazione” (Benedetto XVI, Porta Fidei) per far respirare nella società quel Dio Creatore e Salvatore del quale vi è notevole necessità.
Proprio nel trascorso 1 ottobre 2013 si è ricordata la 23.ma “Giornata internazionale per le persone anziane” con il tema: “Il futuro che vogliamo, cosa stanno dicendo gli anziani”, che sono circa 600 milioni nel mondo .
A questo proposito il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, in un messaggio per l’occasione, ha affermato che “entro il 2050 la popolazione anziana nei Paesi sviluppati sarà doppia rispetto a quella dei bambini” e continua ” faccio appello alle nazioni e ai popoli perché rimuovano le barriere che impediscono la piena partecipazione degli anziani, anche malati, nella società”.
Secondo i dati statistici Istat le persone con più di 65 anni oggi sono il 15% della popolazione e nel 2025 saranno il 25%, nel 2030 le persone over 60 saranno di più di quelle sotto i 5/10 anni, nel 2050 saranno il 22% della popolazione, in Europa il 34% ( dati del Global age watch index 2013 ) ed in 91 Paesi la qualità della vita delle persone anziane sarà forse migliorata, mentre l’Italia occupa attualmente il 27/emo posto nella classifica mondiale e secondo i mass media la Svezia ne detiene il primo posto ( 1 ottobre 2013 dal quotidiano “La Repubblica”).
Certamente nel campo sanitario ed ospedaliero a rischio e maggiormente penalizzate vengono a trovarsi le persone malate, specie anziani cronici, persone con malattie croniche, quali i disabili fisici, handicappati psichici, persone in fase terminale, in quanto la patologia da essi subita abbisogna di prestazioni sanitarie molto costose. In pratica : se per un 30/60enne si spende 50, per un 75/oltre si spende 100, quindi un malato giovane, anche grave, deve essere curato di più di un malato cronico e questa è pura eutanasia, una ulteriore vergogna, una omissione di soccorso penalmente perseguibile e fuori, per ora, dall’Ordinamento Giuridico Nazionale .
Inaccettabili le ipotesi di diminuire, secondo il DEF ( Documento Economico Finanziario) del Governo Letta, la quota destinata al Servizio Sanitario Nazionale dal 7,1% al 6,7% che in effetti và a colpire sui cittadini il costo dell’assistenza sanitaria, ancor più su persone malate croniche .
Mi sia permesso una valutazione : lo Stato preferisce monetizzare il disagio, anziché colmarlo con servizi pubblici verso tutti, specialmente verso la persona malata, necessari per essere riveduti con criteri non solo obbedienti allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori, moralità, etica orientati e diretti al bene comune, ancor più che garantisca la salute dell’uomo “dal concepimento al declino “( Papa Francesco 12 agosto 2013 in Brasile). L’uomo d’oggi, ormai insicuro, invoca giustizia, necessita di giustizia, urge di giustizia !
In questo “Anno Europeo dei cittadini” stabilito dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 23 novembre 2012 sul diritto di cittadinanza, sarebbe opportuno provvedere alla tutela dei diritti della persona malata, nonché la costruzione di Case di Riposo che costituiscono una grave emergenza sociale, dovuta, in parte, dall’isolamento relazionale degli anziani, specie se malati e cronici, considerati molto spesso inutili, anzi un peso per la società !
Nel mondo della cristianità la vecchiaia, direi meglio l’età anziana, non é considerata alla stregua del venir meno della vita, ma un periodo nel quale si può avere una saggezza profonda del vivere, come insegna il Magistero della Chiesa e questo diventa un monito per tutti, soprattutto per noi cristiani, “non quelli da salotto” e “senza coraggio di dare anche fastidio alle cose troppo tranquille “ (Papa Francesco Vaticano Chiesa Santa Marta 16 maggio 2013). “ Uno podría pensar que podría haber una especie de eutanasia escondida…” “ Uno, osserva Papa Francesco parlando ai giovani argentini nella Cattedrale di Rio de Janeiro, “potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani”. Ma, denuncia ancora Papa Francesco, “ c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire”. ( Brasile luglio 2013). Inoltre ha ricordato Papa Francesco nel suo primo Angelus quando ha fatto riferimento a quella signora anziana che si confessò da Lui ed alla fine gli disse che “ se Dio non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe “, quasi in simbiosi con San Paolo “ Gaudere cum gaudentibus, flere cum flentibus” resta un segno di carità “rallegrarsi con quelli che sono nella gioia e piangere con quelli che sono nel pianto” ( RM 12.15).
È fondamentale che la Chiesa Cattolica, famiglia di generazioni, si renda prodiga nel sostenere una cultura della vita per tutti fino al suo esaurimento, in una crescente necessaria attenta e doverosa risposta cristiana e spirito di servizio, in unità d’intenti notevoli e propensi a scuotere le coscienze di tutti, considerando ed invitando la società al rispetto della dignità dell’uomo, uno dei pilastri dell’antropologia umana
Pur “ Lasciandoci servire la n/s vita da Dio , un “lontano” può ascoltare la voce del Signore, il “vicino” può chiudere il cuore a Dio” (Papa Francesco Chiesa Santa Marta – Vaticano 7 ottobre 2013 ).
Anche, soprattutto, a sostenere la salute delle persone anziane e malate di tutto il mondo della sofferenza : questo il filo conduttore nella prossima “Conferenza Vaticana”, verso la quale auguriamo di cuore un buon lavoro per il bene comune.

*presidente dell’associazione “Cristiani per servire”

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