Lavoro, tasse, crescita, conti pubblici: le richieste di Bonanni a Renzi

di | 7 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

BonanniRaffaele Bonanni torna all’attacco: la Cisl aspetta al varco il governo Renzi. Il tempo è scaduto e le misure di politica economica per invertire la tendenza negativa vanno varate prima possibile. ”Sono anni che i governi ci ripetono questo e poi immancabilmente, per mancata iniziativa ci riportano ad una manovra, quindi sarei molto cauto”. Così il leader della Cisl, a margine dell’incontro con i delegati dell’Emilia Romagna riuniti a Bologna, commenta le parole del premier Matteo Renzi convinto che l’Italia non abbia da fare “compiti a casa” richiesti dall’Ue. ”La questione vera è che tra i Paesi Ocse – prosegue Bonanni – l’Italia è quello che va peggio di tutti e questo dovrebbe indurre a lavorare con molta forza, poche chiacchiere e molta iniziativa”.
Secondo Bonanni, con il governo ”c’è bisogno di mettersi d’accordo sulla direzione da prendere e sulle scelte da fare” per il Paese, ma prima di tutto ”Renzi deve tagliare le tasse”. ”Questo – continua il numero uno della Cisl – è il primo obiettivo per rafforzare l’economia”.
Dal sindacalista giunge poi un suggerimento al premier. ”Renzi farebbe bene ad andare al prossimo vertice europeo, soprattutto con Merkel e Hollande con un accordo con le parti sociali, loro – prosegue – nei loro Paesi lo hanno fatto perché sono degli statisti, speriamo di avere statisti anche in Italia”.
Ma ce n’è per tutti. Al ministro del Lavoro Giuliano Poletti circa il rischio che non bastino le risorse economiche per coprire gli ammortizzatori in deroga, replica: ”Credo che il governo debba fare qualcosa per rimpinguare la cassa in modo tale da dare certezze alle persone”. ”Penso che il governo su questo – aggiunge Bonanni – faccia bene ad aprire una discussione vera con noi e con gli imprenditori, con serietà e responsabilità”.
”Prima lo fa – precisa il leader Cisl – meglio fa perché non si gioca con centinaia di migliaia di persone”. Quanto al piano per il lavoro annunciato da Renzi, secondo Bonanni, ”il vero jobs act è intervenire sull’economia perché non c’è nulla che dà lavoro senza un’economia a posto”.
Più in generale, infine, il numero uno della Cisl riconosce la crisi potrebbe portare la popolazione a forme di protesta eclatanti: ”Le persone hanno i loro obblighi di affitti e di mutui, devono tenere testa alle esigenze della propria famiglia e se li si porta all’esasperazione è chiaro che ci saranno appunto delle iniziative forti e noi saremo con loro”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.