Lavoro, Camusso (Cgil): “Sbagliato tenere i negozi aperti 25 Aprile e 1 Maggio”

di | 24 aprile 2018 | attualità, economia, lavoro | 0 commenti

Camusso“Credo che sia profondamente sbagliato avere i negozi aperti nelle tre feste civili del nostro Paese che sono il 25 Aprile, 1 Maggio e 2 Giugno”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine dell’assemblea generale della Camera del Lavoro di Milano. “Non si capisce perché non si possa riconoscere, a tutti coloro che non sono in servizi essenziali, di poter partecipare a manifestazioni e di trascorrere del tempo libero”, ha aggiunto.

Nel frattempo la Cgia rende noto che sia il 25 Aprile sia il 1 Maggio quasi 5 milioni di italiani lo passeranno al lavoro: cioè un occupato su 5. Il settore con una presenza maggiore di occupati nei giorni di festa è quello alberghiero/ristorazione: i 688.300 lavoratori coinvolti incidono sul totale degli occupati dipendenti dello stesso settore per il 68,3%. Seguono il commercio (579.000 per il 29,6%), la Pubblica amministrazione (329.100 per 25,9%), la sanità (686.300 per 23%) e i trasporti (215.600 per il 22,7%).

Secondo queste elaborazioni riferite al 2016, sono precisamente 4,7 milioni gli italiani che lavorano di domenica o nei giorni festivi. E una buona parte di questi sarà in negozio, in fabbrica o in ufficio anche il 25 Aprile e il primo Maggio.

Tra questi 4,7 milioni, 3,4 sono lavoratori dipendenti e gli altri 1,3 sono autonomi (artigiani, commercianti, esercenti, ambulanti, agricoltori, etc.). Se un lavoratore dipendente su 5 è impiegato alla domenica, i lavoratori autonomi, invece, registrano una frequenza maggiore: quasi 1 su 4.

“Negli ultimi 10 anni – ricorda Paolo Zabeo della Cgia – gli occupati nei giorni festivi sono aumentati specie tra i dipendenti e in misura più contenuta anche tra gli autonomi. Nel settore del commercio, grazie alla liberalizzazione degli orari introdotta dal Governo Monti, una risposta alla crisi è stata quella di accrescere i giorni di apertura dei negozi. Con i grandi centri commerciali e gli outlet che durante tutto l’anno faticano ormai a chiudere solo il giorno di Natale e quello di Pasqua, anche le piccolissime attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare, sono state costrette a tenere aperto anche nei giorni festivi per non perdere una parte di clientela”.

Le regioni dove il lavoro festivo è più diffuso sono quelle dove la vocazione turistica/commerciale è prevalente: Valle d’Aosta (29,5% occupati domenicali sul totale dipendenti presenti in regione), Sardegna (24,5%), Puglia (24%), Sicilia (23,7%) e Molise (23,6%) guidano la classifica. In coda, invece, si posizionano Emilia R. (17,9%), Marche (17,4%) e Lombardia (16,9%). La media nazionale si attesta al 19,8%.

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