L’appello dei consumatori: regna il caos, spostare le scadenze di Tares e mini-Imu

di | 16 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

tasseCome se non bastassero i continui amenti delle tasse, ora regna il caos in merito a modalità e tempi di pagamento. È la protesta dei consumatori. “Non bastavano le pesanti ricadute a cui i cittadini dovranno far fronte sul piano fiscale, ai maggiori costi si aggiunge anche un intollerabile clima di incertezza, che sta sfociando in vero e proprio panico. Si è creata infatti una sovrapposizione di scadenze che ha portato molti cittadini in uno stato di totale caos”. Lo affermano Adusbef e Federconsumatori in una nota.
“Negli ultimi giorni i nostri sportelli sono stati subissati di richieste di chiarimenti ed informazioni da parte di cittadini confusi ed incerti su cosa, come e quando pagare – si legge nel testo – anche i centri di assistenza fiscale, presi d’assalto, denunciano da giorni una situazione insostenibile”. L’ulteriore preoccupazione riguarda i ritardi, affermano le associazioni dei consumatori: “la scadenza del 24 si avvicina, ma nonostante ciò molti cittadini che dovranno pagare entro tale data la Tares lamentano di non aver ricevuto ancora gli appositi modelli (bollettino+F24)”.
”Non è possibile che a pagare per l’inefficienza e la disorganizzazione siano i cittadini”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Se le istituzioni competenti non agiranno immediatamente per fare ordine e chiarezza siamo pronti a intervenire – si conclude nel testo – se necessario anche per vie legali, chiedendo danni e risarcimenti per i cittadini impossibilitati a pagare entro la scadenza fissata”.
“Parlare di caos non rende l’idea della confusione che regna per Tares e mini-Imu”. Anche il Codacons attacca sulla riscossione delle nuove imposte e lancia un “ultimo appello al governo, affinché le scadenze di Tares e mini Imu siano spostati di un mese”. Nel caso della Tares l’associazione lamenta “l’incapacità dei comuni a far arrivare in così breve tempo bollettini di pagamento debitamente compilati o più semplicemente a farli arrivare, visto che molti non li hanno ancora ricevuti (per esempio, a Roma) con conseguenti bollettini pazzi e code interminabili agli sportelli; nel caso della mini Imu per le difficoltà oggettive di calcolo, aggravate dall’assenza di informazioni da parte dei comuni, il più delle volte scarse e confuse”.

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