L’Anmil compie 70 anni, Bettoni: continueremo a lottare per la sicurezza del lavoro

di | 20 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su L’Anmil compie 70 anni, Bettoni: continueremo a lottare per la sicurezza del lavoro

Bettoni“Settanta anni fa,  all’indomani della caduta del regime fascista e della firma dell’armistizio, un gruppo di nostri colleghi mutilati ed invalidi del lavoro diede vita all’Anmil, che avevano già costituito dieci anni prima, nel 1933, subendone poi lo scioglimento ad opera dello stesso regime fascista”. Inizia così il messaggio che il presidente dell’associazione, Franco Bettoni (nella foto) ha inviato a tutti gli iscritti in occasione dell’importante ricorrenza.

“Dell’Associazione – continua – tutti noi conosciamo le alterne vicende, le battaglie e le conquiste, tutti noi siamo orgogliosi di farne parte e tutti noi siamo consapevoli del fardello che settanta anni di storia comportano in termini di responsabilità. E tutti noi, quotidianamente, onoriamo questa responsabilità in ogni aspetto delle attività associative”.

“In questi settanta anni – prosegue ancora la nota – abbiamo portato avanti non solo rivendicazioni, promosso ricerche, interventi, siamo stati anche una presenza autorevole e di stimolo nel campo della prevenzione, del reinserimento professionale, della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, ma anche saputo portare concreto sostegno ai singoli per i bisogni quotidiani legati al loro essere infortunati, invalidi, ma prima ancora cittadini, lavoratori alle prese con problemi del lavoro, problemi personali e familiari, attraverso la creazione del Patronato Anmil, del Caf, della Fondazione “Sosteniamoli subito” con finalità assistenziali, di una agenzia per l’intermediazione al lavoro, di un istituto di formazione e riabilitazione (Irfanmil)”.

Secondo il massimo vertice della benemerita organizzazione “possiamo quasi oggi parlare di un ritorno alle origini in un quadro di strumenti nuovi, di opportunità offerte dalle nuove concezioni del welfare, di bisogni crescenti e diversificati di una categoria che chiede risposte complessive, per tutti i bisogni individuali e collettivi”.

“Riteniamo di essere sulla strada giusta – conclude – per dare queste risposte pur a fronte di difficoltà crescenti, economiche ma non solo, dovendo far fronte fra l’altro al rischio di iniziative, spesso improvvide, di quanti fanno di tutta l’erba un fascio, sollecitando spending review, tagli di finanziamenti”.

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