La Regione Calabria dichiara guerra al cinipide galligeno

di | 23 dicembre 2013 | ambiente | 0 commenti

cinipedeLa Regione Calabria dichiara guerra al cinipide galligeno. Il piccolo insetto che insidia i castagneti calabresi dovrà vedersela con le misure che a breve saranno adottate dal Dipartimento agricoltura, al quale il Consiglio regionale ha affidato nuove risorse per debellare il fenomeno.

Lo stanziamento, pari a 50.000 euro, è stato inserito nella manovra finanziaria di recente approvazione a seguito di un emendamento in tal senso presentato dai consiglieri regionali Gianluca Gallo ed Ottavio Bruni (entrambi dell’Udc) e Giuseppe Giordano (Idv).

“Di concerto con l’assessorato all’agricoltura – dicono i tre consiglieri – è stato possibile recuperare risorse da impiegare a tutela dell’ecosistema e delle produzioni autoctone, salvaguardando l’economia locale e decine di posti di lavoro. In particolare, adesso, in virtù dell’emendamento a nostra firma approvato dall’Aula, il Dipartimento agricoltura è stato autorizzato a compiere attività di prevenzione e di lotta fito-sanitaria per arginare la diffusione del cinipede galligeno nelle aree e nei comuni del territorio regionale in cui insistono i castagneti”.

Responsabile della proliferazione di larve che attaccano le foglie della pianta, con conseguente calo della produzione, il cinipede galligeno è  stato individuato in Italia per la prima volta nel 2002. La sua diffusione è stata repentina e nel 2009 è stato ufficialmente segnalato anche in Calabria. Negli ultimi anni, attraverso il finanziamento garantito dal Ministero delle politiche agricole, l’assessorato regionale all’agricoltura ha proceduto alla formazione di tecnici professionisti, grazie al lavoro dei quali è stato possibile delimitare le aree infestate ed allestire un centro di moltiplicazione del Torymus sinensis, antagonista naturale del cinipide, rilasciato poi nelle aree castanicole calabresi. Lo scorso giugno il Ministero, alla luce dei buoni risultati ottenuti, ha autorizzato la Regione ad intraprendere ulteriori proficue iniziative di contrasto, che saranno ora finanziate anche con fondi del bilancio regionale, come previsto nell’emendamento Gallo-Bruni-Giordano in risposta alle sollecitazioni giunte, tra gli altri, da Provincia di Cosenza e Anpa Calabria, nel tentativo di sconfiggere il piccolo insetto e chiudere la partita.

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