“La certificazione delle competenze”, a Genova la XXV edizione del Seminario “Europa”

di | 2 settembre 2013 | Senza categoria | Commenti disabilitati su “La certificazione delle competenze”, a Genova la XXV edizione del Seminario “Europa”

Competere con le competenze: sembra ovvio, ma riconoscere le competenze professionali acquisite e renderle spendibili sul mercato non è semplice. Lunghe discussione su chi deve fare cosa: certificante, certificatore, certificando, sono ancora in cerca di un metodo. Intanto il resto d’Europa ci precede e compete. È di inizio anno un decreto che tenta di rispondere agli input dell’Europa, ma, a quanto pare, il traguardo non è dietro l’angolo. Per questo il Ciofs-Fp pone la questione al centro della discussione.

Ideata dal Centro Italiano Opere Femminili Salesiane – Formazione Professionale (Ciofs-Fp), sostenuta dall’Associazione Nazionale Forma  la XXV edizione del Seminario “Europa” affronta quest’anno il tema della certificazione delle competenze professionali con un format che mira a un confronto nazionale e internazionale, coinvolgendo delegazioni provenienti da Francia, Svizzera, Olanda, Irlanda e Gran Bretagna. Intitolato “Il riconoscimento e la certificazione delle competenze professionali”, il Seminario Europa si svolgerà a Genova dall’11 al 13 settembre.

Per  Lauretta Valente, presidente del Ciofs-Fp “rispetto alla certificazione delle competenze, in Italia c’è un innegabile ritardo, tuttavia non siamo all’anno zero. Per un decennio è stata condotta una sperimentazione, un sistema attualmente riconosciuto dal punto di vista ordinamentale, che ha messo a punto con ottimi risultati un metodo che integra l’apprendimento teorico e quello pratico. Il sistema mette in correlazione la filiera professionalizzante con la filiera produttiva ed è in grado di certificare le storie di studio-lavoro di tanti giovani e meno giovani, offrendo possibilità concrete sul mercato del lavoro. Se le istituzioni esaminassero e dessero la giusta attenzione al lavoro fatto finora, sarebbe possibile raggiungere rapidamente e con un significativo risparmio di risorse, il livello di gran parte dei paesi europei, favorendo l’occupazione. Abbiamo presentato in tal senso un appello al Presidente Enrico Letta”.  Le fa eco don Mario Tonini che, a sua volta, è presidente del Cnos-Fap (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale), a detta del quale “il riconoscimento e la certificazione delle competenze professionali purtroppo non è un tema che scalda i cuori o scatena dibattito perché non se ne comprendono le ricadute! L’esperienza sul campo degli enti di formazione professionale trova difficilmente cittadinanza, mentre troppo spesso dall’alto giungono linee guida del tutto astratte e lontano dalle reali esigenze e dall’obiettivo di favorire l’occupazione”.

Di fatto, nel nostro Paese la filiera della professionalizzazione resta frammentaria e incompleta: in un periodo storico in cui ci si confronta in modo immediato con nazioni ben più efficienti, rapide e concrete della nostra, l’Italia rischia di arenarsi a causa dell’estrema frammentazione e astrattezza. Germania, Francia e Svizzera dispongono invece di modelli di valorizzazione e riconoscimento delle competenze maturate sul campo, nonché di modelli di formazione continua che offrono importanti ricadute occupazionali. Nella giornata conclusiva del 13 settembre coordinata da Forma,che raccoglie l’80% circa gli enti di formazione professionale, le autorità competenti saranno invitate a prendere atto della proposta di mettere a sistema l’Istruzione e Formazione Professionale offrendo anche al Sud possibilità di ripresa della formazione.

“Oltre a fare il punto sullo stato dell’arte nelle varie regioni italiane(che presentano situazioni diverse) e in Francia, Svizzera, Irlanda, Olanda (che da anni applicano normative e percorsi riconosciuti) – si legge in una nota degli organizzatori – il XXV Seminario Europa intende interloquire con le istituzioni, tanto che, a fine lavori, presenterà un documento con la richiesta ufficiale di un confronto programmatico con i ministeri di competenza. Tra gli altri, interverranno il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi, il Presidente Isfol Antonio Varesi e il senatore Giorgio Santini (ex Segretario Generale aggiunto Cisl).

 

 

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