Ius soli, manichini insanguinati contro la visita del ministro Kyenge a Ostia

di | 4 settembre 2013 | politica | Commenti disabilitati su Ius soli, manichini insanguinati contro la visita del ministro Kyenge a Ostia

Cecile KyengeOrmai non passa giorno che la ministra dell’Integrazione Cecile Kyenge non sia al centro di una iniziativa di protesta per la sua presa di posizione a favore dello “ius soli”, ossia della concessione del diritto di cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia. La tematica è estremamente delicata e va affrontata con serietà, approfondendo tutti gli aspetti connessi ad una riforma del genere. Non mancano, però, iniziative sopra le righe.

È il caso della provocazione dei militanti di Forza Nuova contro la visita a Ostia. Davanti alla sede del X Municipio sono stati collocati manichini insanguinati. “Il nostro gesto dimostrativo – rivendica Pablo De Luca, responsabile del movimento per il X Municipio – vuole rappresentare agli italiani il pericolo in cui si troveranno i cittadini se venisse applicato lo “ius soli”: del resto i fatti di cronaca susseguitisi negli ultimi mesi sono di per sé eloquenti in merito”. “Ci chiediamo – continua De Luca – cosa abbia da dire circa le politiche sui giovani un personaggio che sta dedicando la sua attività politica alla disintegrazione della identità nazionale. Le sue parole traboccano di razzismo nei confronti della cultura europea. Famose ormai sono le sue uscite sullo “ius soli”, sull’abolizione della legge Bossi – Fini e del reato di clandestinità. Vogliamo, quindi, da parte nostra lanciare un messaggio più serio ai giovani: prendete coscienza che l’immigrazione uccide, genera delle bombe ad orologeria pronte a deflagare se non viene controllata, genera sfruttamento e condizioni di vita disumane per gli immigrati stessi a vantaggio del vero e proprio racket portato avanti da chi la gestisce”. 

Il ministro parteciperà alle 18.30 nella cittadina laziale a un dibattito organizzato dai Giovani democratici del circolo Pd. Il capogruppo della Lista Civica Marino, Luca Giansanti ha stigmatizzato il gesto: “Si è ormai oltrepassato ogni limite. Da mesi assistiamo all’accanimento leghista contro il ministro Kyenge esclusivamente in relazione alle sue origini congolesi. Ora la si addita addirittura quale mandante di un genocidio della “razza” italiana. Faccio appello a tutte le forze politiche della città affinché si assuma una posizione netta e ferma di condanna contro un gesto che è insieme infame e vile, e che trasuda di razzismo non più tollerabile”.

L’esponente del governo Letta, intanto, va dritta per la sua strada; sembra quasi di aver fatto l’abitudine a fatti del genere. Con un twitter la ministra ha annunciato di aderire alla giornata di digiuno per la Pace indetta da Papa Francesco, “una pace oltre i confini e le frontiere”.

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