Istat, sono le microimprese il valore aggiunto del Paese

di | 13 dicembre 2013 | economia | 0 commenti

microimpreseLe microimprese sono la grande forza del nostro sistema Paese. Nel 2011 le imprese attive dell’ industria e dei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano circa 16,3 milioni di addetti (11,1 milioni sono dipendenti). La dimensione media delle imprese è di 3,7 addetti. Le imprese italiane realizzano un valore aggiunto di circa 721 miliardi di euro (+1,9% rispetto al 2010). Il valore aggiunto per addetto è di 44 mila euro; il costo del lavoro per dipendente risulta pari a 35 mila euro; la retribuzione lorda per dipendente ammonta a 25 mila euro e l’incidenza dei profitti lordi sul valore aggiunto è del 28,5%. Le microimprese (con meno di 10 addetti), rappresentano invece ben il 95,1% delle imprese attive, il 47,2% degli addetti e il 31,4% del valore aggiunto realizzato.

Nell’industria in senso stretto le imprese attive sono circa 443 mila; assorbono 4,2 milioni di addetti, in larga maggioranza dipendenti (3,6 milioni, pari al 32,7% dei dipendenti complessivi) e realizzano circa 249 miliardi di euro di valore aggiunto (+4,6 miliardi di euro rispetto al 2010). Nelle costruzioni sono attive circa 591 mila imprese che occupano 1,7 milioni di addetti (10,2% del totale); il valore aggiunto è di 58 miliardi di euro (-2 miliardi di euro rispetto al 2010). Nei servizi sono attive 3,3 milioni di imprese con 10,4 milioni di addetti (il 37,5% indipendenti) e 413 miliardi di euro di valore aggiunto (+10,6 miliardi di euro rispetto al 2010). Le micro imprese dei servizi contribuiscono per il 23,1% alla produzione di valore aggiunto complessivo, seguite dalle grandi imprese dei servizi (17,3%) e dalle grandi imprese dell’ industria in senso stretto (13,3%). Nelle imprese delle costruzioni con almeno 10 addetti emergono i più bassi livelli di apporto alla realizzazione di valore aggiunto (meno dell’ 1,4%).

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