Istat, rapporto debito/Pil e pressione fiscale più alti della media Ue

di | 11 febbraio 2014 | economia | 0 commenti

debito_pubblico_euroL’Istat fa i conti in tasca all’Italia e il quadro che emerge è purtroppo preoccupante. Se infatti nel 2012 in Europa si registra un generalizzato miglioramento dei saldi e delle dinamiche dei conti pubblici, per effetto delle misure di contenimento della spesa pubblica adottate dai vari governi. L’Italia si colloca al primo posto, insieme alla Germania, tra i paesi dell’Uem per saldo primario (indebitamento netto esclusi gli interessi passivi), al sesto posto relativamente all’incidenza dell’indebitamento netto.
Tuttavia, nella sesta edizione di “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo” dell’Istat viene fuori che l’Italia si conferma tra i Paesi dell’Ue con un elevato rapporto debito/Pil. Nel 2012 questo rapporto si attesta al 127%, valore inferiore solamente a quello della Grecia, che come sappiamo è purtroppo devastata e allo sbando.
L’aumento rispetto al 2011 è di oltre sei punti percentuali, più del doppio di quanto sperimentato in media dai Paesi europei. La pressione fiscale sale al 44,1%, 3,6 punti percentuali in piu’ rispetto a quella media dell’Ue a 27.
Nel dettaglio, il dato italiano è risultato complessivamente in linea con la media degli altri Paesi europei fino al 2005, per poi distanziarsi segnando valori più elevati. La pubblica amministrazione italiana spende poco più di 13 mila euro per abitante, un valore leggermente superiore a quello medio dell’Ue a 27, ma ancora inferiore a quello delle principali economie dell’Unione.
A livello territoriale, la spesa statale regionalizzata del Centro-Nord si conferma sistematicamente superiore a quella del Mezzogiorno.

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