Istat: la crisi economica peggiora la qualità della vita

di | 20 novembre 2013 | economia | 0 commenti

 

disperatoLa crisi economica che da anni sta progressivamente impoverendo le famiglie italiane incide pesantemente sulla qualità della vita ad ogni livello. Si raddoppia infatti la quota di italiani che esprime un giudizio negativo sulle condizioni di vita. Cala la soddisfazione per alcuni aspetti specifici: famiglia, amici, salute, tempo libero. Peggiora anche la soddisfazione per la situazione economica personale e familiare. È il quadro che emerge dall’indagine Multiscopo ”Aspetti della vita quotidiana” svolta nel marzo 2013 dall’Istat, che ha rilevato le dimensioni della soddisfazione dei cittadini.

Nello specifico, rispetto al passato diminuisce leggermente il livello di benessere soggettivo nei contesti territoriali dove era più elevato, cioè al Centro-Nord. Cala ovviamente la soddisfazione per la situazione economica personale: il 58,0% delle persone si dichiara per niente o poco soddisfatto della propria situazione economica rispetto al 55,7% del 2012. Anche in questo caso il calo è più evidente al Centro-Nord. Nel 2013 il 73,2% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, dato in lieve diminuzione rispetto al 2012. Le donne si dichiarano leggermente piu’ soddisfatte degli uomini (72,4% contro 74,3%). Gli individui poco o per niente soddisfatti si attestano al 23,5%.

I problemi legati alla zona in cui si vive maggiormente sentiti dalle famiglie sono il traffico (38,1%), la difficoltà di parcheggio (37,2%), l’inquinamento dell’aria (36,7%), il rumore (32,4%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (31,2%), il rischio di criminalità (31,0%), il non fidarsi a bere acqua dal rubinetto (29,2%) e la sporcizia nelle strade (28,1%), mentre l’irregolarità nell’erogazione dell’acqua è considerata un problema dal 9,9% delle famiglie, ma emerge in modo significativo in Calabria (30,7%) e Sicilia (25,2%). Aumenta in particolare la percezione del rischio di criminalità indicato dal 26,4% delle famiglie nel 2012 e dal 31,0% nel 2013 e le difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (dal 28,8% al 31,2%). Tutti problemi questi che come è noto sono strutturali, soprattutto al Sud, e che la crisi di certo non aiuta ad attenuare né tanto meno permette di poter risolvere in tempi brevi e con efficacia.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.