Istat, gli italiani tagliano le vacanze. Bene i musei

di | 12 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

Musei_VaticaniLa crisi si sente, sopratutto sul tempo libero degli italiani, che hanno tirato la cinghia anche sulle vacanze. Nel 2013 – rileva l’Istat – i residenti in Italia hanno effettuato 63 milioni e 154mila viaggi con pernottamento, contro i 78 milioni e 703mila dell’anno precedente, con un calo del 19,8%, una flessione da record. Il numero delle notti complessiva in hotel si riduce del 16,8%, da 501 milioni e 59 mila a 417 milioni e 127 mila. Resta stabile la durata media dei viaggi (6,6 notti) sia per quelli di vacanza (sette notti) sia per quelli di lavoro (2,7 notti). Cala, inoltre, il numero medio di viaggi pro-capite: da 1,3 viaggi a uno. Dal 2009 l’Istat rileva una perdita di quasi 60 milioni di viaggi e 290 milioni di notti in strutture ricettive.
Dal canto suo, Coldiretti ricorda che sempre nel 2013 si è verificato in Italia lo storico sorpasso della presenza di turisti stranieri rispetto agli italiani che sono stati costretti a rimanere a casa per colpa della crisi.
Gli operatori sono in allarme, dalla associazione dei tour operator, l’Astoi, arriva pressante l’invito al governo a varare l’atteso pacchetto di misure per l’industria turistica.
Unica buona notizia: la cultura tiene sempre. Il Mibact fa sapere che nel 2013 c’è stato un incremento del numero dei visitatori nei musei statali: l’aumento dei visitatori paganti è stato del 5,13% mentre gli introiti sono cresciuti del 7,49%. L’incremento complessivo dei visitatori (paganti e non paganti) è dell’1,86%, con un trend di crescita che, da maggio a dicembre 2013, raggiunge il 5,26%.

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