Istat: disoccupazione record, a casa il 40 per cento dei giovani

di | 1 ottobre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Istat: disoccupazione record, a casa il 40 per cento dei giovani

cerca lavoroL’Italia non è un Paese per giovani. Questo è il messaggio dell’Istat che ha diffuso gli ultimi dati sulla disoccupazione dei ragazzi e delle ragazze italiane di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Secondo l’Istituto di statistica, che fa riferimento ai dati censiti durante il mese di agosto, la disoccupazione giovanile avrebbe toccato il suo massimo storico raggiungendo un tasso percentuale di 40,1, in rialzo di 0,4 punti percentuali su luglio e di 5,5 punti su base annua. Medaglia d’oro alla disoccupazione giovanile confermata anche da Eurostat che vede peggio del nostro Paese solo la Spagna con il 56%, a cui quasi sicuramente si aggiunge la Grecia che nel mese di giugno era al 61,5%, mentre le migliori nazioni si confermano Germania (7,7%) e Austria (8,6%). Un record anche secondo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che parlando all’Assemblea generale degli industriali di Avellino commenta ”con tre milioni e 100mila disoccupati abbiamo segnato un record storico dal dopoguerra per il nostro Paese” dice il presidente di Confindustria. Una situazione definita preoccupante perché ci sono, a giudizio di Squinzi, difficoltà anche per chi ha un lavoro “con sei milioni e 700mila ore di cassa integrazione autorizzate nel solo 2012”. Per Squinzi non deve essere sottovalutato neanche “l’alto numero di imprese cessate”. E colpisce “la forte riduzione delle nuove iscrizioni, come se la crisi stesse influenzando lo spirito imprenditoriale e la voglia stessa di fare impresa”.

Ma l’emergenza non riguarda solamente i giovani. Infatti, anche il tasso di disoccupazione nazionale, è salito al 12,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su luglio e di 1,5 punti su base annua. Un numero impressionante quello dei disoccupati che, secondo l’Istituto di statistica sono arrivati a 3 milioni 127 mila con un aumento dell’1,4% rispetto al mese precedente (+42 mila) e del 14,5% su base annua (+395 mila). Considerevole, inoltre, risulta essere il numero dei Neet, ossia quei giovani che oltre a non lavorare, non studiano neanche e il cui numero è arrivato a 2 milioni 250 mila, pari al 23.9%, ovvero circa un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni.

Per quanto riguarda gli occupati, nel mese di agosto, l’Istat ne calcola 22 milioni 498 mila, numero che rimane sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente e in diminuzione dell’1,5% su base annua (-347 mila).Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, diminuisce di 0,8 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.

Un barlume di speranza in questo drammatica situazione descritta dall’Istat viene dal ”click day”, gli incentivi del Governo per le aziende che intendono assumere giovani under 30. Iniziativa che ha come obiettivo quello di far assumere a tempo indeterminato 100mila giovani. Per le 15 di stamane l’Inps ha fissato la possibilità di prenotarsi on line per accedere alle agevolazioni. Per queste assunzioni sono previsti fino al 2016 794 milioni di euro, 148 dei quali a disposizione per il 2013. Per il 2013 ci sono fondi per poco meno di 20.000 assunzioni.

Neanche il tempo di partire che arrivano già le prime critiche negative. “Mi aspetto che sia un flop” sono le parole, pronunciate a margine di un convegno al Cnel, dal segretario generale della Uil Luigi Angeletti, che prevede che l’esito dell’l’assegnazione degli incentivi per l’assunzione dei giovani prevista dal piano di lavoro firmato Enrico Giovannini non andrà a buon fine. ”Il clima non ispira – commenta il leader sindacale -. Non vediamo imprese che al di là delle belle parole mettano i soldi per le assunzioni”.

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