Istat: cala export, ai minimi dal 2009

di | 18 febbraio 2014 | economia | 0 commenti

exportLa crisi colpisce ancora, in tutta l’eurozona. Infatti le esportazioni italiane sono rimaste pressoché stazionarie nel 2013, segnando una contrazione dello 0,1% rispetto al 2012.
Lo comunica l’Istat sottolineando che si tratta del peggior dato dal 2009. Male anche la domanda interna: il calo delle importazioni è ancora più marcato, -5,5%.
Se la dinamica dell’export risulta positiva verso i Paesi extra Ue (+1,3%), è invece in flessione verso i Paesi Ue (-1,2%). I volumi scambiati con l’estero sono in flessione sia per le vendite (-1,2%) sia per gli acquisti (-3,7%).
Diversi e di segno opposto i numeri che riguardano le esportazioni del mese di dicembre dove, rispetto al mese precedente, il commercio estero italiano ha registrato un aumento consistente sia dell’export (+5,1%) sia dell’import (+3,6%). Secondo l’Istat l’aumento congiunturale di entrambi i flussi è trainato dal notevole incremento delle vendite (+7,1%) e degli acquisti (+6,8%) con l’area extra Ue. Forte crescita su novembre delle vendite verso l’area Ue (+3,5%).
La crescita congiunturale dell’export è più marcata per i prodotti energetici (+31,0%) e per i beni strumentali (+5,1%). Anche per gli acquisti si registra un aumento per tutte le tipologie di beni, particolarmente importante per i prodotti intermedi (+5,6%). Rispetto al trimestre precedente, nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una dinamica positiva per l’export (+0,9%), più accentuata verso l’area Ue (+1,2%). Gli acquisti sui mercati internazionali risultano invece in flessione (-1,7%). Rispetto a dicembre 2012 l’Istat rileva un incremento sia per l’export (+4,9%) sia, in misura più contenuta, per l’import (+0,6%).
A dicembre 2013, il saldo commerciale è pari a +3,6 miliardi, in ampliamento rispetto a dicembre 2012 (+2,3 miliardi). Al netto dell’energia, l’attivo è di 7,9 miliardi.

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