Istat, aumenti delle retribuzioni ai minimi dal 1982

di | 28 gennaio 2014 | economia | 0 commenti

salariGli effetti della crisi si sentono in ogni settore, è in atto un impoverimento generale progressivo. Le retribuzioni orarie, per esempio, sono cresciute nel 2013 solo dell’1,4%. Si tratta del tasso più basso dal 1982, anno di inizio delle serie storiche dell’Istat. Lo rileva l’Istituto statistico specificando che i salari sono aumentati più dei prezzi (+1,2% nell’anno).
Le retribuzioni del settore privato hanno registrato un aumento tendenziale dell’1,7% mentre quelle della pubblica amministrazione hanno avuto una variazione nulla.
Nello specifico, a fine dicembre, risultavano in vigore 27 contratti relativi a 6,6 milioni di dipendenti, il 49,4% del monte retributivo complessivo. I contratti in attesa di rinnovo erano 47 (15 della pubblica amministrazione), relativi a 6,3 milioni di dipendenti (di cui 2,9 nel pubblico impiego). A dicembre, le retribuzioni contrattuali sono rimaste ferme su mese e sono salite dell’1,3% su anno.
In un quadro comunque preoccupante, i settori che a dicembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (4,0%); agricoltura (3,5%); metalmeccanica (2,3%).

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.