Insediamenti cinesi nella Ue, l’esempio virtuoso di San Giuseppe Vesuviano

di | 6 febbraio 2014 | Unione europea | 0 commenti

SanGiuseppeVesuvianoSul fronte degli insediamenti cinesi in Europa, l’europarlamentare Enzo Rivellini (Fi/Ppe) mette in evidenza l’esempio di integrazione del Comune di San Giuseppe Vesuviano.
“A seguito dei tragici avvenimenti verificatisi lo scorso dicembre in una fabbrica tessile cinese di Prato – dichiara Rivellini – mi è sembrato inevitabile discutere in seno alla Delegazione interparlamentare Europa–Cina, da me presieduta al Parlamento europeo, dei problemi ed anche delle possibilità conseguenti al fenomeno degli insediamenti cinesi in Europa”.
L’europarlamentare riporta che “in presenza dei membri della Delegazione Ue-Cina, ho invitato il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, accompagnato dal presidente del Consiglio comunale e dai consiglieri Nunzio Zurino, Francesco Santorelli e Saverio Cirino, per discutere le questioni inerenti gli insediamenti cinesi in Europa”.
“Il sindaco – prosegue Rivellini – ha illustrato le tante problematiche che ogni giorno la sua amministrazione deve affrontare, spiegando che il rispetto per ogni comunità insediata è essenziale, come lo sono la prevenzione e l’applicazione delle normative sul lavoro vigenti”.
Il sindaco Catapano da parte sua fa presente che “sul nostro territorio, dove è forte la presenza della comunità cinese, dopo una serie di contestazioni per la chiusura di oltre 70 opifici fuori norma e ben 22 inceneritori abusivi si è consolidata l’integrazione delle due comunità”.
“San Giuseppe può rappresentare – conclude l’europarlamentare – un modello da esportare in tutta Europa e per questo motivo ho ritenuto opportuno invitare il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale a tornare a Bruxelles. Il presidente del Consiglio comunale si è impegnato a presentare un documento da approvare in Consiglio comunale che, presentato al Parlamento europeo, potrà fungere da esempio e da informazione per i responsabili europei nel settore della tutela delle condizioni di lavoro e dell’immigrazione”.

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