Infocamere: boom imprese innovative, 1.800 start up in un anno

di | 19 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

start upNonostante la crisi economica, la voglia d’impresa non manca e chi ha idee buone e innovative non esita a metterle in campo. È quanto emerge dalla lettura effettuata da InfoCamere dei dati della sezione speciale del Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio dedicata alle start up innovative a un anno dalla sua creazione: al 17 marzo sono 1.792 le società  – costituende o già costituite da non oltre 48 mesi – che hanno come obiettivo sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”.

Nel dettaglio, a trainare la dinamica, in valore assoluto, è la Lombardia con 355 unità. Alle spalle valori elevati presentano l’Emilia-Romagna (202) e il Lazio (187). Sul fronte opposto si incontrano invece Valle d’Aosta, Basilicata e Molise rispettivamente con 6, 9 e 10 soggetti accreditati. Tra le regioni meridionali è la Campania, con le sue 83 unità registrate, quella con l’insieme più numeroso, seguita da Puglia (76) e Sicilia (63). La metà precisa delle imprese innovative italiane (896) è concentrata in quattro regioni, tutte del Centro-Nord: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto. La provincia più attiva è quella di Milano con 236 start up registrate, segue Roma con 167 poi Torino e Trento rispettivamente con 115 e 73 unita’. 99 province su 105 vedono la presenza di almeno una startup sul loro territorio.

La distribuzione dei dati per forma giuridica mostra come gli “start upper” nella stragrande maggioranza scelgano prevalentemente la forma giuridica della società a responsabilità limitata (lo hanno fatto in 1.729 casi pari al 96% del totale). Modesto il contributo fornito dalle società per azioni e dalle cooperative rispettivamente con 33 e 27 casi che rappresentano l’1,8 e l’1,5% del totale. Oltre il 30% del totale di aziende “innovative” iscritte in questi ultimi dodici mesi è dato dalle attività legate alla produzione di software e la consulenza informatica, dove al 17 marzo si contano 546 imprese. Molto vivace appare anche il comparto della Ricerca e sviluppo (312 unità, 17,4%).

Per agevolarne la nascita e lo sviluppo, lo Stato, con il decreto Crescita 2.0, convertito in legge il 19 dicembre 2012, ha predisposto una serie di esenzioni ai fini della costituzione e iscrizione dell’impresa nel Registro delle imprese, agevolazioni fiscali, nonché deroghe al diritto societario e una disciplina particolare nei rapporti di lavoro nell’impresa.

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