Infiltrazioni nei cantieri, Ance: servono “white list” e grandi riforme

di | 25 ottobre 2013 | economia | 0 commenti

presidente AnceCome scongiurare il rischio di infiltrazioni criminali nei cantieri? Ricorrendo alle cd. “white list” e dando il via alle grandi riforme sul costo del lavoro, perché “un operaio lo paghiamo 1.500 euro e all’impresa costa 3.800. Il lavoro nero dà una redditività spaventosa e quindi bisogna annullare questi grandi guadagni così facili in cui la criminalità organizzata si infila”.

L’analisi è del presidente nazionale dell’Ance, Paolo Buzzetti tonato ad affrontare con i giornalisti un tema cruciale per gli imprenditori: “I nostri imprenditori – ha affermato, a magione di un incontro svoltosi a Bari – non mancano di coraggio e di denuncia, ma non possiamo chiedere ai singoli di fare gli eroi. Già fanno gli imprenditori che è un atto eroico oggi nel Paese, non gli si può chiedere pure di fare l’eroe anche dal punto di vista della criminalità organizzata: ci vuole lo Stato”.

“Noi – ha aggiunto – stiamo proponendo da tantissimo tempo le “white list”, cioé riteniamo ci sia la possibilità da parte delle prefetture di fare degli elenchi di ditte, soprattutto sul subappalto, che siano chiare e funzionali alla prevenzione. In modo che le imprese possano scegliere con chiarezza nelle forniture. Naturalmente non si riesce ad applicarle su tutto il territorio nazionale. Comunque come associazioni, dall’Ance alla Confindustria cui apparteniamo, lo sforzo c’è”.

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