Industria, per i consumatori la ripresa è impercettibile

di | 13 gennaio 2014 | economia | 0 commenti

industriaI consumatori smentiscono l’Istat: la crisi del comparto industria permane a livelli preoccupanti. “È ancora troppo timida e debole la ripresa della produzione industriale registrata a novembre. L’andamento su base annua rimane comunque negativo, attestandosi al -3,1% rispetto all’anno precedente”. Federconsumatori e Adusbef commentano così i dati dell’Istituto statistico sulla produzione industriale.
Un dato che per le due associazioni “purtroppo non desta alcuna sorpresa, anzi conferma in pieno i numerosi allarmi provenienti da più fronti: dai consumi (che nel biennio 2012-2013 hanno registrato un calo impressionante del -8,1%, pari a circa 60 miliardi di euro in meno sul mercato), al tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 12,7% (addirittura al 41,6% quello relativo alla disoccupazione giovanile)”. Secondo il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, e il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, “di fronte ad uno scenario simile le prospettive economiche del Paese nel 2014 non lasciano intravedere alcuno spiraglio, a meno che il governo non si decida ad operare concretamente in direzione della crescita e dell’occupazione. Il potere di acquisto dei cittadini è infatti destinato a diminuire ulteriormente, per far fronte all’aumento di prezzi e tariffe che graveranno sui bilanci familiari per 1.384 euro a famiglia”.
“Agli aggravi – proseguono Trefiletti e Lannutti – si aggiunge il vero e proprio caos sul piano fiscale: tra mini Imu, Tasi e detrazioni incerte i cittadini si trovano in una situazione di insostenibile indeterminatezza, che li porta a contenere ulteriormente i consumi già fortemente ridotti. Per invertire tale tendenza è urgente che il governo agisca per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie, attuando una detassazione a favore del reddito fisso ed avviando un serio piano di investimenti per lo sviluppo e la ricerca (fondamentale per la ripresa occupazionale)”.
Per le due associazioni di consumatori è necessario vincolare a tali scopi ogni centesimo risparmiato attraverso: – l’attuazione degli annunciati tagli agli sprechi, alle inefficienze, ai privilegi; – il potenziamento della lotta all’evasione fiscale; – l’avvio di un deciso intervento sulle speculazioni delle filiere produttive, che continuano a determinare aumenti ingiustificati di prezzi e tariffe (tra l’altro senza offrire alcun miglioramento sul piano dell’efficienza e della qualità).

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