Industria in calo, Codacons: ripresa solo aiutando le famiglie in difficoltà

di | 20 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

industriaL’industria va male. La ragione è il crollo dei consumi, dovuto alla crisi. ”Quanto fatto finora per aiutare le imprese, riducendo ad esempio la tassazione ed il costo del lavoro, fin dal decreto Salva Italia del dicembre 2011 quando fu abbassata l’Irap, non è servito a nulla e questo per la semplice ragione che fino a quando le famiglie sono ridotte sul lastrico nessuna reale ripresa è possibile per le industrie. E questo per l’elementare ragione che se le famiglie non comperano, le imprese non vendono”. Ad affermarlo è il Codacons commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. I pesanti dati del mercato interno resi noti oggi dall’Istat, aggiunge l’associazione dei consumatori, ”confermano la bontà di questa tesi. Solo la domanda estera può attualmente salvare le imprese dal fallimento”.
L’Istat rileva che a dicembre gli ordinativi dell’industria diminuiscono del 4,9% rispetto a novembre, mentre restano positivi su base annua, in crescita dell’1,9% (dato grezzo). Il dato annuo di dicembre è frutto di un calo del 2,1% segnato sul territorio nazionale e solo in parte bilanciato da un aumento del 2,8% rilevato fuori confine.
La dinamica, che vede il dato mensile in controtendenza, è confermata dalla media del 2013, con i ricavi in discesa del 6,1% sul mercato italiano, contro un rialzo dell’1,5% ottenuto all’estero.
Analizzando i diversi settori, il fatturato, a confronto con l’anno precedente, risulta in crescita nei comparti della produzione di prodotti farmaceutici (+18,4%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+6,9%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,9%). Le contrazioni più marcate si rilevano invece nell’estrazione di minerali da cave e miniere (-22,0%) e nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,4%).

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