Inail, la Uil mette sotto accusa il piano di riorganizzazione

Inail“Se da una parte la riorganizzazione dell’Istituto deve tener conto dei tagli imposti dalle normative sulla spending review, dall’altra non è ammissibile che la logica italica della salvaguardia delle poltrone prevalga sulla necessità di assicurare i servizi alla cittadinanza”. La Uilpa Inal, attraverso il suo Coordinatore Nazionale, Augusto Delle Monache, è pronta “ad iniziative di mobilitazione e di lotta su tutto il territorio nazionale”. “L’ennesimo tentativo di instaurare un confronto positivo sul nuovo modello organizzativo, che i vertici dell’Inail hanno elaborato in modo del tutto unilaterale, è di nuovo fallito! – continua l’esponente sindacale – non possiamo tollerare ulteriormente il perseverare di un atteggiamento di totale chiusura al confronto con le organizzazioni sindacali su un tema così delicato per il futuro dell’Ente.

Delle Monache continua: “Si tagliano e si chiudono numerose sedi operative sul territorio e se ne declassano altre per compensare il potenziamento dirigenziale della struttura centrale, dove si prevede di concentrare il 48% della dirigenza generale ed il 32% della dirigenza, allocando, invece, solo l’11% del personale non dirigenziale. Questa proliferazione di strutture dirigenziali a chi giova? Quali sono le motivazioni sottese?”. Secondo il Coordinatore nazionale: “Per contemperare interessi che ignoriamo, si deprimono le articolazioni sul territorio con conseguenze deleterie per l’erogazione dei servizi ai cittadini. Il risultato di questa operazione di “restyling” pregiudica la nascita di quel Polo Salute e Sicurezza che tutti auspicavamo. I vertici dell’Inail stanno mistificando la realtà: il “Polo Salute e Sicurezza”, così come ideato ed imposto, non può funzionare, la spoliazione del territorio non risponde alle esigenze della collettività! Il distoglimento delle risorse dal perseguimento dei fini istituzionali dell’Ente a vantaggio di una ingiustificata ed eccessiva dilatazione della “governance” determinerà a breve l’arretramento dei servizi sul territorio nonché pesanti ricadute sui carichi di lavoro degli operatori, sia al centro sia in periferia”.

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