In un volume la storia dell’Italia dei veleni

di | 18 ottobre 2013 | ambiente | 0 commenti

copertinaDa Taranto a Napoli, da Rosignano a Brescia, passando per il Lazio e la Sicilia. È un quadro allarmante quello che emerge dalla pagine del libro “Il Paese dei veleni. Biocidio, viaggio nell’Italia contaminata”, realizzato dai giornalisti Antonio Musella e Andreina Baccaro per conto della Round Robin, dinamica casa editrice che punta tutto sulla qualità e la freschezza dei suoi giovani scrittori. Il volume ripercorre la genesi del fenomeno del biocidio che sta letteralmente uccidendo il Belpaese, partendo dal cosiddetto “miracolo” economico italiano che viene definito dai curatori un “disastro perché, dietro la favola della crescita e del progresso, si è nascosto un sistema industriale che ha avvelenato un Paese intero”.

Attraverso il racconto di diversi disastri ambientali viene delineato il ritratto di un Paese che ha completamente svenduto al profitto economico, grazie alla complicità di un certa parte della politica, la maggior parte della superficie nazionale e dei suoi abitanti. E ad oggi il prezzo che lo Stato ed i cittadini pagano è troppo alto, sia in termini di vite umane versate e che continuerà a versare, ma anche in termini di “business della bonifica”. Uno degli autori sottolinea i pericolosi intrecci che sono stati svelati attraverso un resoconto secco e puntuale, senza tanti fronzoli, così come si conviene ad un documentato lavoro d’inchiesta. Ai lettori vengono forniti tutti gli elementi necessari per rendersi conto che il dramma di tante aree, come la famigerata “Terra dei Fuochi”, è frutto di anni di incuria e disinteresse, di giochi di potere e affari. Nulla a che vedere, insomma, con il dovere di custodia del creato che è uno dei punti di maggior vigore del Magistero di Papa Francesco.

Andreina Baccaro, 32 anni, di Taranto, è giornalista professionista. Lavora per il settimanale Wemag. Nel 2007 ha vinto il premio “Ilaria Alpi Maria Grazia Cutuli” della Camera dei Deputati con la tesi di laurea “Il diritto all’informazione in tempo di guerra”. Antonio Musella, 32 anni, reporter del giornale online Fanpage.it e collaboratore del settimanaleLeft, ha pubblicato altri volumi di approfondimento.

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