In ricordo di monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta

di | 3 ottobre 2013 | mondo cattolico | Commenti disabilitati su In ricordo di monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta

di Fratel Costantino De Bellis*

vescovo FarinaTutto risale al 2004, quando, in occasione del V Convegno europeo Amici di San Rocco, celebrato a Capriati, per impedimento del Vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, su mio invito, fu monsignor Pietro Farina a celebrare l’Eucaristia.

Quella fede genuina, fresca, fatta di giovani, adulti ed anziani che cantavano canti popolari e recitavano devotamente il santo rosario aprirono il suo cuore al culto verso il Santo pellegrino che né il tempo né la società secolarizzata ha cancellato.

Da allora iniziò un sodalizio spirituale tra il Vescovo e l’Associazione Europea Amici di San Rocco, tanto da considerarmi a pieno titolo un fratello della sua chiesa particolare di Caserta e nel medesimo tempo nutriva un rapporto fraterno con monsignor Filippo Tucci, assistente spirituale dell’Associazione e rettore della chiesa di San Rocco di Roma.

Sua Eccellenza Pietro Farina era un uomo che non si stancava mai di fare progetti e di richiamare all’importanza della pietà popolare, della venerazione a Maria SS. ma e ai Santi, affermando che essa costituisce l’identità del cattolicesimo. Anzi era convinto che il ripristino di antiche e significative tradizioni era garanzia per non cadere nell’ateismo o in un cristianesimo vuoto e spoglio del suo patrimonio di fede. Amava ripetere che la Chiesa è il popolo di battezzati!

Le caratteristiche  degli “Amici di San Rocco” (obbedienza al Papa, al Magistero della Chiesa, ai Vescovi e l’essere accompagnati fisicamente e spiritualmente nel cammino locale dai parroci) gli fecero intravvedere in questa associazione un movimento che doveva crescere per rievangelizzare la società e inculcare il rispetto per la sana dottrina cattolica attraverso la conoscenza di un Santo, molto venerato dal popolo di Dio, obbediente al Vangelo e alla Chiesa.

Divenne ben presto un iscritto, un collaboratore ed infine il moderatore e il Pastore che proprio il giorno della Santissima Trinità di questo anno dedicato alla fede, dopo un lungo ed attento cammino compiuto insieme a noi Amici di San Rocco durato più di tre anni che lo hanno illuminato saggiamente, ha donato il decreto canonico di riconoscimento dell’Associazione Europea, reso pubblico lo scorso 8 Giugno dinanzi a tutta la famiglia degli Amici di San Rocco radunata nella cattedrale di Casertavecchia.

La lettura del decreto in tutti coloro che hanno sempre creduto nell’Associazione ha suscitato lacrime di commozione e un caloroso applauso.

Non potremo mai dimenticare il nostro Vescovo seduto ormai sulla sedia a rotelle ma sorridente, con la voce fioca e provata dalla malattia ma con gli occhi pieni di luce pronunziare le sue parole di incoraggiamento rendendoci consapevoli che non abbiamo camminato invano ma in obbedienza a Santa Romana Chiesa e che la vocazione della nostra Associazione è via sicura per aiutare la Chiesa in quell’opera di rievangelizzazione di cui c’è urgente bisogno.

Grazie Eccellenza, continui a sorridere con le mani giunte davanti a Dio! E’ vero che lei è stato chiamato da questo mondo al cielo prematuramente ma il sorriso che le è rimasto stampato sul viso ci comunica che si è addormentato in Cristo in silenziosa adorazione con con Gesù Buon Pastore e San Rocco veniva condotto per mano dinanzi al trono dell’Altissimo. La salutiamo con questa certezza: che un giorno, quando anche noi avremo varcato la soglia della morte, ci riabbracceremo nell’aldilà dove lei insieme a San Rocco sarà ad attenderci per stare insieme a tutti coloro che già godono della beatitudine, nella vita senza fine.

*Procuratore delle Reliquie di San Rocco e Padre Guardiano dell’Arciconfraternita madre di San Rocco in Roma

 

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