Imprese, Confcooperative e Cnaal firmano protocollo d’intesa

di | 13 gennaio 2014 | economia | 0 commenti

confcoop_cnaalProfessionisti in cooperativa, ossia opportunità di lavoro per giovani professionisti e una formula innovativa per lo sviluppo di servizi multidisciplinari e di qualità. “Assumere una maggiore e crescente tempestività nella lettura dei cambiamenti che interessano lo sviluppo imprenditoriale del Paese”. È questo il fine ultimo del protocollo d’intesa siglato tra Confcooperative e il Collegio nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati come dichiarano Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative e Roberto Orlandi, presidente Cnaal.
“L’utilizzo dello strumento societario fra i liberi professionisti, superate le attuali incertezze di carattere fiscale, presenta enormi potenzialità di diffusione, soprattutto per le attività professionali complesse e per quelle interdisciplinari. Al tempo stesso rappresentano – dicono Gardini e Orlandi (nella foto) – una valida opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani professionisti che devono affrontare difficoltà crescenti, più facilmente superabili se affrontate collettivamente e con il supporto dello strumento cooperativo”.
“Il mondo dei professionisti da un lato e la cooperazione dall’altro, anche attraverso questo protocollo, vogliono continuare a dare il loro contributo per innescare nuovi processi di crescita che possano contribuire a rilanciare la competitività del paese leggendone i cambiamenti in chiave innovativa. La società tra professionisti in cooperativa, infatti, per le sue caratteristiche è quella che meglio di altre – concludono i presidenti Gardini e Orlandi – riesce a mettere in rete servizi professionali multidisciplinari”.
Tra i vari punti dell’accordo, oltre alla diffusione della cooperativa tra professionisti considerata un’innovativa e interessante opportunità di sviluppo del paese, Confcooperative e Cnaal si impegnano tra l’altro a: mettere in rete le rispettive esperienze professionali per promuovere le migliori sinergie in materia di promozione e formazione; a favorire la costituzione di nuove società cooperative anche nella fase di start up; a promuovere le azioni finalizzate alla conciliazione fra lavoro e famiglia quale elemento basilare per la qualità del lavoro di ogni persona.

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