Immatricolazioni ferme, appello di Federauto a Letta contro l’aumento dell’Iva per il comparto

di | 30 agosto 2013 | economia | Commenti disabilitati su Immatricolazioni ferme, appello di Federauto a Letta contro l’aumento dell’Iva per il comparto

Filippo_Pavan_BernacchiUna sostanziale stagnazione delle immatricolazioni auto rispetto al 2012. Il dato emerge da uno studio di Federauto.  Agosto 2012 aveva consuntivato 56.700 pezzi contro il 70.700 dello stesso mese del 2011, perdendo il 20%. E agosto 2013, secondo le proiezioni dei Concessionari, si attesterà sui numeri 2012. Se confermato, si tratta di un dato estremamente negativo in quanto si stanno ricalcando numeri risibili che portano con sé, oltre a una diminuzione significativa delle entrate per lo Stato, un forte incremento della disoccupazione nella filiera che, con l’indotto allargato, occupa 1.200.000 addetti. La Federazione stima che di questi circa la metà sono attualmente interessati da provvedimenti quali cassa integrazione, rivisitazione dei contratti, o licenziamenti.

Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi (nella foto) ha lanciato “un appello al Premier Enrico Letta e ai suoi Ministri affinché scongiurino l’aumento dell’IVA. Un punto in più di Iva, che su uno Smartphone inciderebbe mediamente per meno di 5 euro, peserebbe invece su ogni auto per circa 170 euro. Negli ultimi due anni abbiamo assistito impotenti a ogni sorta di rincaro sul mondo degli autoveicoli, e infatti siamo il fanalino di coda europeo”

Di qui l’ulteriore considerazione che “è arrivato il momento di comprendere che il mercato degli autoveicoli, come quello dell’edilizia, ha delle peculiarità da soppesare, soprattutto per quello che significa per l’economia, partecipando per il 16,6% alle entrate fiscali e fatturando circa l’11,4% del Pil”.

Volete proprio aumentare l’Iva? Domanda il presidente: “Bene, ma almeno esentate da questo provvedimento gli autoveicoli. Primo, perché hanno già dato il sangue in questa crisi. Secondo, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un’ulteriore riduzione della domanda”. Per Saverio Greco, vicepresidente Federauto “all’attuale Governo chiediamo un incontro urgente con i rappresentati di tutta la nostra filiera perché l’auto, in Italia, non è solo produzione, o componentistica, ma soprattutto commercio”.

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